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Ischia, indagini su socia di maggioranza: l’hotel usato come bancomat familiare

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Napoli – Un’inquietante vicenda di cattiva gestione ha scosso il settore alberghiero di Ischia, dove una nota struttura ricettiva è finita nel mirino della Guardia di Finanza. L’amministratrice di fatto di questo hotel di lusso è accusata di aver utilizzato i fondi aziendali come se fossero una cassaforte personale, danneggiando così le finanze dell’impresa. La misura di sequestro preventivo emessa dalla magistratura riguarda oltre 96.000 euro e pone seri interrogativi sulla gestione patrimoniale dell’albergo.

Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno rivelato uno scenario preoccupante: la socia di maggioranza avrebbe creato un buco che supera i 300.000 euro, destinando risorse aziendali a benefit familiari del tutto ingiustificati. “Non ci si aspetta che un luogo di ospitalità venga trasformato in un parco giochi privato”, commenta un imprenditore locale, visibilmente sconcertato.

Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, la figlia dell’indagata ha goduto di vantaggi enormi, occupando quattro camere d’albergo per uso esclusivo, allontanando così disponibilità per i clienti paganti e causando un danno che si aggira attorno ai 176.000 euro. A peggiorare la situazione, anche i figli dell’amministratrice, formalmente dipendenti, ricevevano compensi esorbitanti rispetto ai loro veri ruoli, per un totale di circa 46.000 euro in pagamenti ingiustificati.

Le indagini hanno inoltre messo in luce un bonifico sospetto da 100.000 euro, trasferito a una società fantasma riconducibile ai figli. Una manovra che fa sorgere dubbi su requisiti di legalità e correttezza nella gestione dell’hotel. Non è solo un problema di numeri, ma addirittura di fiducia, sottolineano i residenti del quartiere.

L’uso di beni e servizi dell’albergo per fini personali, per un ammontare di oltre 3.000 euro, completa un quadro già inquietante. Questa storia di favoritismi e sprechi lascia molti interrogativi su come si possa permettere una simile gestione in un settore così importante per l’economia locale.

Ora, mentre i residenti e gli imprenditori locali restano in attesa di sviluppi, la domanda si fa più pressante: quale lezione tirerà il settore turistico da questa vicenda? Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per chiarire le reali responsabilità di questa gestione opaca.