Castellammare di Stabia vive un momento cruciale, ma controverso, per il suo futuro. Gli allarmi si accendono dopo la decisione del comune di non costituirsi in giudizio in un importante procedimento che riguarda la storica Stazione delle Antiche Terme. Questo passo, secondo le opposizioni, segna un disimpegno preoccupante nei confronti della tutela del patrimonio locale e delle aspirazioni collettive.
Dopo il caso dell’ex Pastificio D’Apuzzo e le problematiche sulle spiagge di Pozzano, ora è il turno delle Antiche Terme, che potrebbero trasformarsi in un bed & breakfast a fronte di un canone irrisorio. Secondo quanto riportato dalla fonte originaria della notizia, i Democratici e Progressisti non esitano a denunciare questa prassi amministrativa che potrebbe costare caro ai cittadini.
Nel contesto attuale, i cittadini si sentono abbandonati. “La mancanza di intervento del Comune sta portando a un senso di paralisi”, racconta un residente preoccupato. Le carenze amministrative non si limitano a questo caso: la situazione dell’ospedale San Leonardo, le questioni irrisolte legate a Fincantieri e all’Antico Porto, uniti a una mancanza di visione per lo sviluppo urbano, sono solo alcune delle criticità che aggravano la situazione della città.
Il 19 giugno, ventinove professionisti del settore, tra architetti e ingegneri, hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco, sottolineando l’assenza di strategie chiare per il rilancio di Castellammare. “Siamo di fronte a una crisi di idee e di azioni. Se non interveniamo ora, potremmo perdere opportunità preziose per il nostro futuro”, scrivono, con toni allarmati.
Tuttavia, la vera domanda rimane: che futuro attende Castellammare? La prossima seduta del Consiglio Comunale, in programma per il 29 giugno, non promette di affrontare queste sfide fondamentali, concentrandosi su questioni di routine e debiti, mentre le esigenze della comunità restano in secondo piano.
In questa precarietà, la città attende un’amministrazione capace di intraprendere decisioni chiare e responsabili. Siamo solo all’inizio di una saga che potrebbe avere ricadute significative, e la tensione è palpabile tra i residenti. La speranza è che non sia troppo tardi per un risveglio politico e sociale che riporti Castellammare sulla mappa della crescita e della valorizzazione del suo patrimonio storico.

