Bacoli – Una notte di aggressione ai valori della sicurezza ha colpito Bacoli: le telecamere di sorveglianza del porto di Baia sono state distrutte, rendendo evidente un’allerta che non può più essere ignorata. Questo atto di vandalismo, perpetrato con un flex, è stato condannato severamente dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che lo ha definito «un attacco diretto alla legalità» in un recente post sui social.
È il quarto episodio di questo tipo negli ultimi anni, evidenziando un preoccupante trend di violenza contro le infrastrutture di protezione della comunità. “C’è chi non vuole controlli e preferisce agire indisturbato,” ha affermato il sindaco, accompagnando le sue parole con immagini delle telecamere danneggiate.
Il sindaco ha rievocato un passato inquietante: solo tre estati fa, lo stesso impianto era stato fatto saltare in aria da un’esplosione, un evento che aveva messo in allerta l’intera comunità, considerando la vicinanza a case e attività commerciali. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, la violenza di questo ultimo atto ricalca episodi che lasciano un segno profondo tra gli abitanti.
La reazione istituzionale è stata immediata. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso la sua piena solidarietà e ha annunciato la convocazione imminente di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è chiaro: affrontare il crescente problema e garantire un incremento delle misure di controllo.
Nel frattempo, le forze dell’ordine – Carabinieri, Capitaneria di Porto, Polizia Municipale e Guardia di Finanza – hanno già avviato le indagini per identificare i responsabili di questo gesto inaccettabile. “Bacoli non si farà intimidire,” ha concluso il sindaco, promettendo il ripristino delle telecamere e l’intensificazione delle azioni di monitoraggio.
La comunità rimane in attesa di risposte, mentre tra i cittadini si respira un clima di preoccupazione e voglia di giustizia. I residenti si chiedono: cosa servirà per ridare sicurezza a Bacoli? Le prossime ore saranno decisive per chiarire il futuro di una città che non intende retrocedere.


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