Napoli, crisi occupazionale nell’assistenza domiciliare integrata: convocato tavolo tecnico
Napoli – Ieri pomeriggio, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato un tavolo tecnico per discutere della crisi occupazionale che colpisce il personale addetto all’assistenza domiciliare integrata nell’area dell’Asl Napoli 2 Nord. La riunione, svoltasi presso il Palazzo di Governo, ha avuto al centro le ricadute del nuovo sistema di accreditamento regionale sui livelli di impiego degli operatori nel settore.
Le preoccupazioni dei sindacati
All’incontro hanno partecipato il Direttore Amministrativo dell’Asl Napoli 2 Nord, i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil Fp, Cisl Fp e UilFPL, oltre ai delegati delle organizzazioni accreditate dall’Azienda sanitaria locale. Durante la discussione, i sindacati hanno manifestato preoccupazione per la tenuta occupazionale, evidenziando un problema chiave: il passaggio dal precedente regime di appalti al nuovo sistema di accreditamenti ha impedito il trasferimento diretto delle maestranze tra diversi cantieri.
La posizione dell’Asl: “Fabbisogno copre tutto il personale”
L’Asl Napoli 2 Nord ha fornito dati tecnici volti a rassicurare i partecipanti sulla sostenibilità del sistema. Sono attualmente accreditati 18 operatori sul territorio e l’azienda sanitaria sostiene che il fabbisogno di servizi dovrebbe garantire l’impiego di tutto il personale attualmente operante nel settore dell’assistenza domiciliare integrata.
Nuovo tavolo tecnico per le ricollocazioni
Al termine della riunione, è stato concordato di convocare un nuovo incontro tecnico. Questo sarà dedicato a verificare le possibilità di ricollocamento dei lavoratori coinvolti presso le strutture accreditate, con l’obiettivo di individuare soluzioni che possano garantire i livelli occupazionali e la continuità del servizio assistenziale sul territorio.
Lo sviluppo delle indagini e ulteriori aggiornamenti saranno monitorati nelle prossime settimane da parte delle istituzioni coinvolte e dei rappresentanti sindacali.