Cronaca
Nola, scoperte le officine del riciclaggio della banda dei «cavalli di ritorno»
Smantellata un’organizzazione criminale a Nola, accusata di furti d’auto ed estorsioni. Indagine coordinata dalla Procura e carabinieri.
Nola – Un’organizzazione criminale strutturata, ritenuta responsabile di una lunga scia di furti d’auto e di estorsioni con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”, è stata smantellata al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura di Nola e condotta dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna.
L’operazione ha portato all’arresto di otto persone: quattro in carcere e quattro ai domiciliari. In cella sono finiti Gennaro Corvino, 43 anni, di Castello di Cisterna; Agostino Galasso, 44, di Marigliano; Angelo Pio Esposito, 23 anni, originario di San Giuseppe Vesuviano e residente a Mugnano del Cardinale; e Francesco Grassi, 33 anni, di Marigliano.
Ai domiciliari sono stati invece posti Michele La Gala, 36 anni, di Nola; Nunzio Boccia, 59 anni, di Striano; Giosuè Esposito, 50 anni, di Brusciano; e Stanislao Emolo, 30 anni, di Marigliano. Per una nona persona, per la quale era stata richiesta la stessa misura cautelare, il gip ha rigettato la richiesta.
Gli indagati – per i quali vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alle estorsioni.
Secondo gli investigatori, la banda aveva fatto dei parcheggi di ospedali e cliniche del territorio il proprio bacino privilegiato di vittime: persone spesso fragili, ricoverate o impegnate nell’assistenza a familiari, quindi particolarmente vulnerabili.
Le indagini, avviate nel febbraio 2024 dopo la denuncia di una vittima, hanno consentito di ricostruire almeno 56 furti di autovetture. In sei casi i ladri hanno attivato il meccanismo del “cavallo di ritorno”, chiedendo denaro ai proprietari per la restituzione dell’auto. Solo in tre episodi, però, le vittime hanno effettivamente pagato l’estorsione.
Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri hanno arrestato quattro persone in flagranza di reato, sequestrato sette veicoli rubati e già “riciclati” con targhe clonate e individuato diverse officine meccaniche compiacenti, utilizzate per lo smontaggio e la rivendita dei pezzi di ricambio. Le auto non restituite ai proprietari venivano infatti smembrate e i componenti rimessi sul mercato attraverso canali illegali, spesso all’insaputa dei clienti finali.
L’area operativa della banda si estendeva anche alla zona di Ottaviano. Tra le vittime figurano anche degenti di lungo corso di strutture sanitarie locali, a conferma dell’impatto sociale particolarmente grave di questo tipo di reati.
Secondo gli inquirenti, il gruppo era già noto alle forze dell’ordine e alcuni degli arrestati erano stati fermati insieme anche in precedenti occasioni. Un quadro che, per la Procura, restituisce l’immagine di una criminalità organizzata stabile, capace di gestire in modo sistematico furti, estorsioni e ricettazione.
Elenco degli arrestati
In carcere
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Gennaro Corvino, 43 anni, nato a Napoli e residente a Castello di Cisterna
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Agostino Galasso, 44 anni, nato a Napoli e residente a Marigliano
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Angelo Pio Esposito, 23 anni, originario di San Giuseppe Vesuviano e residente a Mugnano del Cardinale
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Francesco Grassi, 33 anni, nato a Napoli e residente a Marigliano
Agli arresti domiciliari
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Michele La Gala, 36 anni, di Nola e residente a Marigliano
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Nunzio Boccia, 59 anni, di Striano
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Giosuè Esposito, 50 anni, di Brusciano
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Stanislao Emolo, 30 anni, di Nola e residente a Marigliano
