Il Lido Mappatella è di nuovo al centro di polemiche e proteste: i noleggiatori abusivi di sedie e ombrelloni sono tornati a occupare la spiaggia pubblica di via Caracciolo, nonostante anni di controlli e denunce. Il movimento Europa Verde ha alzato la voce, sottolineando come questa situazione limiti drasticamente la fruizione da parte di cittadini e turisti.
Le segnalazioni hanno puntato i riflettori sul fatto che, ogni volta che si interrompono i controlli, gli abusivi riemergono in massa come se nulla fosse mai accaduto. «È una situazione intollerabile», affermano il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale Lorenzo Pascucci. «Mappatella Beach è una spiaggia pubblica, non un luogo di affari per prepotenti!»
I due esponenti di Europa Verde mettono in luce una realtà allarmante: chi desidera godere dello spazio senza spendere un centesimo deve affrontare intimidazioni e richieste di denaro. «Chi viene qui non deve sentirsi minacciato», aggiungono con fermezza, denunciando il clima di paura che avvolge l’arenile. La situazione è talmente grave che si è arrivati a parlare di aggressioni subite da attivisti da parte di abusivi, un tema che ha sollevato preoccupazioni nel quartiere.
La richiesta non si limita a interventi sporadici: Europa Verde chiede urgentemente un presidio permanente delle forze dell’ordine alla Rotonda Diaz per garantire una presenza costante, utile a dissuadere comportamenti illeciti. «Senza una vigilanza quotidiana, gli abusivi torneranno a occupare l’arenile immediatamente dopo i controlli», avvertono.
La paura è che Mappatella Beach, un tempo restituita ai cittadini, possa tornare a essere un simbolo di illegalità e tossicità. «Le istituzioni devono adottare misure definitive per garantire l’accessibilità e la sicurezza delle spiagge pubbliche», concludono Borrelli e Pascucci, in un appello che risuona forte tra i residenti e i turisti. La domanda ora resta aperta: quali misure concrete verranno messe in atto per evitare che questa storia si ripeta?
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