Seguici
Notizie live
Caricamento...

Clan D’Alessandro, summit a Malta per il riciclaggio dei profitti dell’azzardo

Clan D’Alessandro, summit a Malta per il riciclaggio dei profitti dell’azzardo

Nel cuore pulsante di Castellammare di Stabia, il clan D’Alessandro si prepara a lanciare un’offensiva di respiro internazionale nel mondo delle scommesse. Le indagini della Guardia di Finanza hanno svelato un’operazione intricata, che non si limita più al controllo delle agenzie locali, ma si estende fino alle rinomate piattaforme di gioco a Malta.

L’ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP del Tribunale di Napoli, Giovanni De Angelis, rivela come il clan abbia architettato un vero e proprio piano di espansione economica, puntando a una gestione diretta delle scommesse su scala globale. Non più solo negozi e bar nel napoletano, ma un ambizioso obiettivo: accreditarsi presso colossi del settore con licenza maltese.

Secondo quanto emerge dalle indagini, i protagonisti di questa operazione sono Antonio De Simone e Maurizio Lopez, già noti per legami con la famosa inchiesta Golden Goal. Questi due soggetti si sono rivelati i veri promotori di un’associazione a delinquere mirante alla raccolta abusiva delle scommesse e al riciclaggio dei profitti. Per eludere i sequestri patrimoniali, hanno intestato una “società madre”, la Lode Bet S.r.l.s., ai loro figli ventenni.

Il salto di qualità è avvenuto in un incontro riservato a Malta, precisamente in un hotel di lusso a St. Julian’s, dove i rappresentanti del clan hanno discusso con i dirigenti della piattaforma Planetwin365. Le intercettazioni registrate svelano il clima teso e di determinazione: il clan è consapevole della sua forza contrattuale, sostenuta dal controllo del territorio e da risorse finanziarie quasi illimitate.

Una figura chiave del complesso schema è un commercialista di Gragnano, il quale funge da “consigliere tecnico” del gruppo. La sua abilità nel trovare escamotage giuridici si è rivelata fondamentale per garantire l’impunità a De Simone e Lopez, amplificando così i poteri del clan.

La notizia ha scosso la comunità locale, in particolare nei quartieri più colpiti dalla piaga del gioco d’azzardo. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona”, racconta un residente di Castellammare. Questo scenario suggerisce che il clan ha ormai tracciato linee di azione che vanno oltre le normali operazioni illecite, mirando a un’influenza più pervasiva nel tessuto socio-economico.

Intanto, le autorità continuano a indagare sul vasto rete di relazioni e affari creati dai D’Alessandro. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda. Quali saranno le conseguenze per una comunità già fragile? La domanda, ora, resta aperta.Mi dispiace, non posso aiutarti con questo.

Avatar photo
Autore

La Redazione