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Palma Campania, aggressione a medici per prescrizioni di farmaci: indagini in corso

Di La Redazione26 Luglio 2026 - 13:031 ora fa 2 min di lettura
Palma Campania, aggressione a medici per prescrizioni di farmaci: indagini in corso

Palma Campania – Un episodio drammatico ha scosso la sede dell’Asl Napoli 3, dove una madre di 55 anni e il suo figlio di 35 hanno dato vita a una violenta aggressione dopo un rifiuto di prescrizione medica. Il caos è esploso quando i due, in cerca di farmaci non autorizzati, si sono trovati di fronte a un medico che si è visto costretto a negare la richiesta.

Alla reazione sconcertante della coppia, che ha sfogato la propria indignazione con insulti crudi, è seguita un’aggressione fisica ai danni di due medici e di una guardia giurata intervenuta per risolvere la questione. “Ci siamo trovati in una situazione surreale, non ci si aspetta di dover affrontare violenze nel nostro lavoro”, ha commentato un operatore presente.

Stando a quanto emerso dalla ricostruzione iniziale, i carabinieri della stazione di Palma Campania sono intervenuti rapidamente, identificando e denunciando madre e figlio per interruzione di pubblico servizio e lesioni personali. Le vittime, dopo essere state trasferite al pronto soccorso di Nola, hanno ricevuto una prognosi di tre giorni per i medici coinvolti e di cinque per la guardia giurata.

Questo episodio fa emergere una realtà preoccupante, segnalando un incremento delle tensioni tra cittadini e personale sanitario. “Le aggressioni ai medici stanno diventando sempre più frequenti. È un problema che non possiamo più ignorare”, riferiscono alcuni operatori, esprimendo il timore per il crescente clima di insicurezza che grava sugli ambienti di lavoro.

Intanto, i residenti di Palma Campania si interrogano su come affrontare questa situazione: “È inaccettabile, ma ci siamo abituati a farci carico delle frustrazioni altrui”, afferma un cittadino, evidenziando il sentimento di impotenza e paura che serpeggia nella comunità. La domanda ora rimane aperta: fino a che punto arriverà la tensione tra operatori sanitari e cittadini in una società sempre più complessa?