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Matchday a Napoli: la sicurezza in discussione senza ordinanze operative e ruoli scoperti

La Questura ha avviato interlocuzioni con Comune e RUP sul piano di sicurezza per la giornata con cantieri, ma non sono state pubblicate le ordinanze che dettagliano deviazioni, divieti e dispositivi: il problema non è la riunione, è l'assenza di regole scritte.

Di La Redazione20 Agosto 2026 - 12:332 ore fa 2 min di lettura
Matchday a Napoli: la sicurezza in discussione senza ordinanze operative e ruoli scoperti

**Tavolo di coordinamento per la sicurezza a Napoli: l’assenza di ordinanze opera una confusione operativa**

Un incontro cruciale per la sicurezza durante le giornate di match a Napoli si è svolto di recente, coinvolgendo rappresentanti della Questura, delegati del Comune e il Responsabile Unico del Procedimento (RUP). Tuttavia, la mancanza di ordinanze operative sta creando un significativo vuoto organizzativo, lasciando incertezze sui compiti di steward, forze dell’ordine e servizi di emergenza.

Il coordinamento tra le autorità esiste, ma è in fase preparatoria. La pianificazione degli ingressi, delle eventuali deviazioni e la gestione dei cantieri lungo i percorsi degli spettatori è stata discussa. Tuttavia, finora, non sono state pubblicate le ordinanze necessarie per tradurre queste discussioni in azioni concrete. Questi documenti sarebbero fondamentali per definire chiaramente divieti stradali, aree interdette e corridoi per i mezzi di soccorso.

La mancanza di un provvedimento scritto non è un semplice dettaglio burocratico. Essa influisce profondamente sull’efficacia del piano di sicurezza. Senza indicazioni precise su come e dove deviare il traffico, gli steward si trovano a operare senza chiare istruzioni per la gestione dei varchi, le pattuglie non dispongono di perimetri ufficiali da presidiare e i servizi sanitari e dei vigili del fuoco non sanno quali percorsi saranno liberi in caso di emergenza.

Per i residenti e i tifosi, questa situazione genera confusione: domande su dove parcheggiare, quali strade evitare e come raggiungere i punti di ritrovo rimangono senza risposta. In una città dove l’adeguata gestione delle emergenze è fondamentale, l’incertezza sulle rotte prioritarie incrementa il rischio di ritardi nei soccorsi.

Non si tratta di una questione da sottovalutare, bensì di un’importante procedura amministrativa. L’iter che conduce all’emissione delle ordinanze non solo assegna compiti e definisce responsabilità, ma legittima anche le eventuali azioni di interdizione temporanea. Senza la pubblicazione di tali provvedimenti, il sistema di sicurezza rimane incompleto, con il rischio che l’assenza di coordinamento possa gravare su cittadini e spettatori, piuttosto che sugli enti preposti alla sicurezza.