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Scoperto deposito di cocaina nel Rione Sanità: clan Sequino-Savarese coinvolto nell’operazione.

Di La Redazione20 Agosto 2026 - 09:1644 minuti fa 2 min di lettura
Scoperto deposito di cocaina nel Rione Sanità: clan Sequino-Savarese coinvolto nell’operazione.

Napoli – La polizia ha fatto una sorprendente scoperta in un’abitazione a San Carlo Arena, svelando un astuto nascondiglio per droga. Durante un consueto pattugliamento, gli agenti hanno rinvenuto 125 grammi di cocaina pura, ben occultati nella parete esterna di un edificio, camuffati dietro le tubature dell’impianto del gas.

Il rinvenimento è avvenuto ieri mattina lungo salita Capodimonte, un’area notoriamente sorvegliata dagli inquirenti per le sue problematiche legate al traffico di stupefacenti. Mentre i poliziotti ispezionavano la zona, hanno notato dettagli che hanno destato l’attenzione, spingendoli a indagare ulteriormente.

Dettagli sospetti

La particolare disposizione delle tubature ha sollevato i sospetti degli agenti. Un’ispezione più attenta ha offerto la chiave per scoprire il coinvolgimento della droga. Sebbene la quantità trovata non sia massiccia, rappresenta comunque una potenziale preoccupazione per lo spaccio locale.

Infatti, se suddivisa in dosi, la cocaina avrebbe potuto alimentare il mercato nero, contribuendo alla rete di distribuzione della sostanza nella zona.

Una zona critica

Questa area è soggetta a controlli frequenti in virtù della sua notorietà per l’attività della criminalità organizzata. Salita Capodimonte è un punto strategico associato all’influenza del gruppo camorristico Sequino-Savarese, deteriorando ulteriormente la sicurezza del quartiere.

L’ingegnoso sistema di occultamento è stato progettato per sfuggire ai controlli delle autorità, ma il meticoloso sopralluogo ha portato alla luce il deposito illegale.

Indagini in corso

Il sequestro della cocaina segna solo l’inizio delle indagini; gli investigatori stanno ora cercando di identificare le persone coinvolte. I filmati delle telecamere di sorveglianza, sia pubbliche che private, sono stati adesso acquisiti per scrutinare eventuali movimenti sospetti nelle ore e nei giorni precedenti al ritrovamento.

Questi elementi visivi possono rivelarsi determinanti per risalire a chi utilizzava quel nascondiglio e per scoprire i responsabili del traffico di droga nella zona.