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Napoli, Federconsumatori chiedono chiarezza su autorizzazioni e sicurezza dei trapianti al Monaldi

Napoli, Federconsumatori chiedono chiarezza su autorizzazioni e sicurezza dei trapianti al Monaldi

Federconsumatori Campania chiede trasparenza sul Centro Trapianti di Cuore dell’ospedale Monaldi di Napoli: autorizzazioni, volumi di attività e dati sugli esiti clinici al centro dell’attenzione dell’associazione, che oggi sollecita chiarimenti urgenti alle istituzioni competenti e l’apertura di un tavolo permanente di confronto con i cittadini.

La richiesta arriva in un contesto già tormentato dalla cronaca delle ultime settimane: il centro napoletano è tornato al centro dell’attenzione pubblica dopo la morte di Domenico Caliendo, avvenuta a seguito di un trapianto di cuore eseguito al Monaldi. Federconsumatori porta avanti una battaglia di trasparenza e di verifica, distinguendo tra questioni strettamente amministrative e quelle legate alla sicurezza delle cure.

“Come è possibile che solo in Campania si possa prefigurare il mancato rispetto di una norma statale imperativa come l’articolo 16 della legge 91 del 1999? Quella norma consente l’attività trapiantologica esclusivamente in strutture individuate, autorizzate e accreditate al Servizio sanitario nazionale”, afferma Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania. L’associazione insiste sull’osservanza dei requisiti previsti dalla legge per le strutture sanitarie impegnate in procedure così delicate.

Sul piano giuridico interviene anche l’avvocato Carlo Spirito, referente legale dell’associazione per la sanità, che richiama il ruolo delle autorizzazioni nell’accreditamento delle strutture. “L’ordinamento configura l’autorizzazione all’esercizio come lo strumento con cui si verifica e si certifica che una struttura sanitaria possieda i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi, un adeguamento che parte dall’ispezione compiuta nel 2023”, spiega. E aggiunge: “Dove la legge la prescrive, la sua mancanza coincide con il difetto del presupposto sostanziale per esercitare l’attività. Requisiti e titolo autorizzativo sono inscindibili: non sono adempimenti formali, ma presidi a garanzia della salute pubblica”.

Tra i temi sollevati dall’associazione spicca anche la questione dei volumi di attività dell’istituto. Secondo Spirito, l’Accordo Stato-Regioni del 14 febbraio 2002 fissa a 25 i trapianti annuali come soglia minima per un centro, e a 50 quella considerata ottimale. “Il Centro del Monaldi non ha mai raggiunto la soglia minima, è sceso più volte sotto la media nazionale e non rende pubblici dati essenziali sugli esiti clinici, a cominciare dalla sopravvivenza dei pazienti adulti a un anno dall’intervento”, osserva l’avvocato. Si tratta, secondo Federconsumatori, di dati verificabili su cui chiedere riscontri concreti.

La proposta di revisione non riguarda solo i numeri: la Federconsumatori mette nel mirino anche le procedure di rinnovo delle autorizzazioni nel 2024. Berritto contesta il coinvolgimento di alcuni tecnici e professionisti che, a suo avviso, avrebbero sostenuto il rinnovo nonostante le indicazioni prudenti del Centro nazionale trapianti, comprese quelle relative all’attività pediatrica, poi sospesa. “Riteniamo del tutto inopportuno che partecipino alle prossime fasi istruttorie e decisionali”, dice il presidente, chiedendo di valutare eventuali conflitti di interesse.

Sul fronte pediatrico, l’associazione ribadisce la necessità di superare il ricorso a convenzioni esterne e di avviare concorsi pubblici, richiamando l’articolo 97 della Costituzione. L’obiettivo è garantire stabilità degli organici, competenze professionali e indipendenza organizzativa, in linea con le norme del servizio pubblico.

La ricaduta pratica di queste richieste è duplice: da una parte una verifica più rigorosa delle autorizzazioni e delle procedure, dall’altra un aggiornamento trasparente sui volumi di attività e sugli esiti. Federconsumatori chiede alle istituzioni competenti risposte rapide sull’effettivo possesso delle autorizzazioni, sull’impiego dei finanziamenti regionali e sul monitoraggio dei volumi di attività, annunciando l’apertura di un tavolo permanente di trasparenza con i cittadini. L’obiettivo è ripristinare fiducia nel sistema sanitario e consolidare tutele reali per i pazienti.

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