Due episodi di spari in aria, partiti dal sellino di uno scooter, hanno agitato il centro di Somma Vesuviana tra il 16 e il 18 ottobre. Secondo quanto riferito dalle autorità, tre giovani sono stati denunciati per esplosioni pericolose: due dei quali minori.
I carabinieri della stazione locale hanno ricostruito una dinamica complessa, basata su lassi di tempo ravvicinati e spostamenti dei sospettati tra diverse zone del tessuto cittadino. L’indagine, coordinata dai militari, ha puntato a capire chi materialmente avesse esploso i colpi, senza al momento riuscire a chiarire i motivi dietro i gesti.
La catena di controlli è stata resa possibile dall’analisi di elementi conservati sul territorio: le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in più punti, accompagnate dalla lettura delle targhe rilevate dai sistemi automatici, hanno consentito agli investigatori di inquadrare i movimenti dei tre giovani e di restringere il cerchio degli indagati. L’esame incrociato di video e testimonianze ha portato all’ipotesi che i colpi siano stati esplosi in contesti differenti, ma la posizione di responsabilità resta al vaglio delle autorità.
Un ulteriore elemento è emerso durante una perquisizione domiciliare: in una delle abitazioni è stata rinvenuta una pistola Glock a salve. Il ritrovamento non basta da solo a stabilire se l’arma sia stata impiegata in entrambe le occasioni, ma allinea il profilo investigativo tracciato finora e fornisce un utile elemento di verifica, che potrebbe essere incrociato con eventuali altre tracce. Rimane da accertare se l’arma sia stata effettivamente utilizzata o meno e in quale contesto sia stata messa in mano ai giovani.
Un particolare degno di nota è la presenza sulla felpa di uno dei ragazzi di una scritta: Every day we have the chance to win. Si tratta di un dettaglio che la banda investigativa ha annotato tra gli elementi raccolti, utile per la ricostruzione, senza però fornire di per sé una spiegazione sulle ragioni dei gesti.
Nel frattempo, i tre giovani sono stati denunciati per esplosioni pericolose. Due di loro risultano minorenni. La vicenda resta nelle mani degli accertamenti: la procura e le forze dell’ordine continueranno a verificare la corretta qualificazione giuridica dei fatti e a chiarire se esistano legami tra i due episodi, nonché eventuali responsabilità dirette legate all’uso dell’arma. Gli sviluppi dipenderanno dall’esito degli esami tecnici, delle testimonianze e delle ulteriori verifiche sul posto.
