Cronaca di Napoli
Cronaca

Portici, tifoso in coma: due dei cinque maggiorenni restano in carcere

Portici, tifoso in coma: due dei cinque maggiorenni restano in carcere

Disordini al derby napoletano: due fermi convalidati, tre non convalidati, ferimento gravissimo in ospedale

A Napoli arrivano le prime indicazioni ufficiali dalla magistratura sui gravissimi disordini scoppiati domenica scorsa al margine dell’incontro tra Puteolana e Portici. Il giudice per le indagini preliminari Ambra Cerabona ha convalidato due dei cinque fermi eseguiti nei confronti di tifosi maggiorenni coinvolti nella rissa che ha provocato il ferimento di Mario Spedaliere, 34 anni, ora ricoverato in condizioni gravissime e in coma all’ospedale Santa Maria delle Grazie.

Tra i provvedimenti confermati spicca quello riguardante Emanuelke Alfano, 19 anni, fratello di un pentito di camorra. Secondo quanto emerso dall’udienza, Alfano avrebbe ammesso di aver colpito Spedaliere alla testa con una mazza di legno durante i momenti più accesi della colluttazione. Per lui il gip ha disposto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Confermato anche l’arresto di un secondo tifoso di 19 anni, sempre vicino alla Puteolana, che resta detenuto in carcere. Non si è invece proceduto alla convalida per tre degli indagati inizialmente fermati: tra loro figura un 38enne tifoso del Portici, amico della vittima, che però non si trovava sul luogo al momento della rissa; a suo carico la difesa, affidata all’avvocato Emilio Coppola, ha contesto la presenza e l’azione dell’uomo ai fatti.

Secondo quanto ricostruito finora, gli elementi non sarebbero sufficienti per garantire l’identificazione certa e la partecipazione ai disordini anche per gli altri due indagati, per i quali l’arresto non è stato convalidato. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’aggressione e stabilire eventuali responsabilità.

La situazione di Spedaliere resta al centro dell’attenzione sanitaria: l’uomo, ferito gravemente, è ricoverato in prognosi riservata nel nosocomio napoletano, dove è stato sottoposto alle cure in seguito al ferimento riportato durante i momenti di tensione tra le tifoserie.

Sul piano giudiziario, l’udienza evidenzia una prima articolata lettura degli episodi: da una parte, i due fermi confermati mostrano alcune linee di indagine prioritarie, dall’altra restano ancora da definire i contorni di parallelismi tra i diversi indagati. Tuttavia, non è ancora chiaro se altre responsabilità emergeranno man mano che gli investigatori raccolgono ulteriori elementi. Le prossime settimane dovrebbero offrire chiarimenti sull’effettiva partecipazione e sulle eventuali responsabilità dei soggetti rimasti in bilico.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →