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Lutto a Castellammare: scomparso Turillo Esposito, docente e poeta, nonno di tre calciatori

Lutto a Castellammare: scomparso Turillo Esposito, docente e poeta, nonno di tre calciatori

Castellammare di Stabia piange una voce che ha attraversato decenni di storia cittadina, unendo cultura, politica e sport in un unico affresco di comunità. Salvatore Esposito, conosciuto affettuosamente come Turillo, se ne è andato a pochi giorni dal compimento degli 81 anni, lasciando un vuoto profondo nella cerchia di studiosi, amministratori e appassionati di calcio che hanno dialogato con lui nel tempo.

Filosofo rigoroso, poeta sensibile e militante politico appassionato, Turillo rappresentava per Castellammare un punto di riferimento capace di attraversare le generazioni. La sua figura, radicata nel territorio, ha accompagnato l’evoluzione della vita cittadina con un tratto morale netto: integrità, coerenza e attenzione ai diritti sociali. In consiglio comunale emergeva per lucidità, per l’impegno a favore delle fasce più deboli e per la capacità di tradurre i principi di equità in azioni concrete. Una presenza che, per chi lo ha conosciuto, rimane come un faro etico nel vivace tessuto della città.

La sua storia non si è fermata al discorso pubblico. Turillo portava nel cuore una passione ardente per il calcio, coltivata fin dall’infanzia. Nel tempo libero appassionava amici e allievi con racconti e riflessioni sul gioco che aveva segnato la sua vita. Una passione che, oltre a lui, ha trovato una direzione familiare: il figlio Agostino è stato una promessa della Primavera del Napoli, spezzando il ghiaccio delle generazioni con una carriera che ha preso la sua strada nel calcio professionistico. E i nipoti, Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio Esposito, hanno poi seguito le orme di famiglia diventando protagonisti del panorama calcistico nazionale, contribuendo a scrivere una pagina di successo per la dinastia Esposito nel rettangolo verde.

La notizia della scomparsa ha colpito la comunità come un forte richiamo a riflettere sull’eredità di chi ha dedicato la vita al bene comune. Le esequie saranno celebrate domani nella chiesa dello Spirito Santo, dove familiari, amici, ex studenti e concittadini si ritroveranno per rendere l’ultimo saluto a un uomo che ha fatto della cultura, dell’umanità e di un sorriso aperto una cifra distintiva della Castellammare che lo ha cresciuto. Ciao, Turillo.

Il racconto della sua vita rimane dunque una narrazione complessa e ricca: intellettuale che ha dialogato con le nuove generazioni, cittadino impegnato nel dibattito pubblico e guida silenziosa di una famiglia che continua a portare alto il nome della città nello sport nazionale. In questa perdita, Castellammare riconosce una figura che ha saputo intrecciare tre mondi per creare un tessuto comunitario più forte, capace di guardare al futuro senza dimenticare le radici. Lasciano, così, una traccia duratura: l’esempio di un uomo che ha reso Castellammare più ricca, e che, per sempre, resterà nel tessuto identitario della comunità.

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