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Mugnano: aggressione a medico del 118, ASL Napoli 2 Nord chiede soluzioni per il disagio psichiatrico

Mugnano: aggressione a medico del 118, ASL Napoli 2 Nord chiede soluzioni per il disagio psichiatrico

Frattamaggiore – A Mugnano di Napoli, durante un intervento di soccorso, un medico del 118 dell’ASL Napoli 2 Nord è stato aggredito da un giovane paziente psichiatrico. Accompagnato da quattro sanitari, l’operatore è stato trasportato all’ospedale di Pozzuoli con trauma cranico e fratture multiple al volto; la prognosi è di 30 giorni. Sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine.

La direzione generale dell’ASL/Napoli 2 Nord ha subito preso in considerazione l’accaduto, descrivendolo come un episodio particolarmente grave e segnalando un trend in crescita del disagio psichiatrico che richiede una risposta coordinata tra le varie istituzioni.

«Ciò che è accaduto l’altro pomeriggio a Mugnano rappresenta un episodio molto grave, che fa capire come il disagio psichico sia in aumento e richieda nuove soluzioni per fa fronte al fenomeno, in maniera organica e multidisciplinare. Tante azioni sono state messe in campo in questi anni per contenere le aggressioni agli operatori sanitari ma oggi ci accorgiamo che serve un nuovo approccio per affrontare l’emergenza a tutto tondo.

Noi operatori sanitari siamo oramai sempre più bersagliati e spesso quelli che rischiano di più. Occorre fare fronte unico tra tutte le articolazioni dello Stato per salvare vite ma difendere e proteggere anche coloro le vite le salvano. C’è bisogno di protocolli più ampi per garantire l’incolumità dei nostri soccorritori, così da coniugare più competenze e fronteggiare sinergicamente sia crisi sanitarie che di ordine pubblico. Siamo spesso i primi ad intervenire sul posto e non possiamo essere lasciati soli»»

«Come purtroppo è accaduto anche nei mesi scorsi per episodi simili che hanno coinvolto i nostri infermieri, ci siamo costituiti a difesa del dipendente, al quale garantiremo la protezione legale. Ma non basta più. Bisogna affrontare il disagio, che riguarda l’intera società, da più punti di vista lavorando insieme a nuove soluzioni»

La direzione generale richiama l’esigenza di un assetto operativo più ampio che coinvolga tutte le articolazioni dello Stato per proteggere chi interviene sul posto e per affrontare in modo congiunto crisi sanitarie e di ordine pubblico, proponendo protocolli di sicurezza aggiornati e una gestione integrata del disagio psichiatrico.

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