Napoli – Un’altra notte di disordini ha scosso Porta Capuana il 5 settembre, caratterizzata da un assemblamento di giovani, abusi di alcol, e violenza, culminata in uno scippo e una rissa in strada. Questi eventi hanno spinto i residenti a sollevare ulteriormente la loro voce, denunciando una situazione pericolosa e insostenibile.
I cittadini, preoccupati per la sicurezza del quartiere, hanno ripreso in video le scene di disordini, inviandole alle autorità competenti e ai media. Stando alle loro testimonianze, vi è una continua sensazione di insicurezza, con episodi simili che si ripetono ogni notte, precludendo una vita serena.
Una crisi persistente
Il recentissimo incidente è solo l’ultima manifestazione di un quadro di degrado che affligge Porta Capuana da tempo. Gli abitanti, insieme ai commercianti della zona, segnalano fenomeni di spaccio, aggressioni e risse che, in passato, hanno portato anche a eventi tragici. Questa crescente insicurezza ha portato molti a ridurre la loro mobilità notturna, temendo per la propria incolumità.
Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha messo in luce questa grave situazione. Da tempo attivo nel raccogliere le preoccupazioni degli abitanti, ha affermato: «I cittadini non possono essere costretti a barricarsi in casa. Non possiamo più considerare questi eventi come isolati. La mancanza di presenza istituzionale in questa area ha lasciato spazio alla criminalità. Questo non è solo un problema di Napoli, ma un fenomeno che affligge numerose città italiane. Mancano interventi reali e continuativi; non bastano misure straordinarie dopo l’emergenza, servono presidi costanti delle forze dell’ordine».
