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Caccia all’aggressore di anziane in ascensore: Luigi Murolo il presunto finto galante nella mira delle forze dell’ordine.

Napoli – Le recenti indagini condotte dai carabinieri della stazione di Scampia hanno portato all’arresto di un trentacinquenne, Luigi Murolo, accusato di una serie di aggressioni nei confronti di donne sole. Questo arresto potrebbe essere solo…

Caccia all’aggressore di anziane in ascensore: Luigi Murolo il presunto finto galante nella mira delle forze dell’ordine.

Napoli – Le recenti indagini condotte dai carabinieri della stazione di Scampia hanno portato all’arresto di un trentacinquenne, Luigi Murolo, accusato di una serie di aggressioni nei confronti di donne sole. Questo arresto potrebbe essere solo la punta di un vasto fenomeno criminale che gli inquirenti stanno ora cercando di svelare.

Il compito degli investigatori è quello di analizzare decine di denunce presentate nell’area nord della città nelle ultime settimane. Secondo le autorità, molte vittime potrebbero non aver denunciato gli attacchi per paura di ritorsioni o shock psicologico, portando a una sottovalutazione del problema.

Il contesto delle denunce

I carabinieri stanno esaminando vari elementi, come orari e descrizioni fisiche degli aggressori, per cercare di ricostruire un quadro più ampio delle violenze. È infatti probabile che la sequenza di agguati di Murolo sia iniziata ben prima di quanto documentato, il 27 agosto, suggerendo un piano criminoso premeditato volto a colpire le vittime più vulnerabili.

Una strategia aguzzina

Le modalità di azione di Murolo rivelano una crescente audacia. Il primo caso documentato riguarda un’anziana di 83 anni, aggredita mentre si avvicinava al portone di casa. L’attacco, perpetrato con uno scooter, ha portato alla caduta della donna e a un infortunio con prognosi di cinque giorni.

In un secondo episodio, il 2 settembre, il trentacinquenne ha simulato un comportamento gentile nei confronti di una donna di 73 anni, offrendosi di aiutarla con le borse della spesa. Tuttavia, all’interno dell’ascensore, ha rivelato il suo vero intento, estraendo una pistola e rubando la borsa, causando un ulteriore infortunio alla vittima.

Il blitz e le prove schiaccianti

Il culmine delle indagini è arrivato con uno specifico intervento nei pressi del Parco dei Ciliegi, ritenuto un luogo cruciale per le sue attività criminose. Dopo aver intercettato la sua auto, i carabinieri hanno proceduto a un arresto, trovando Murolo in possesso di una pistola giocattolo e denaro contante, frutto di un attacco recente.

I filmati di videosorveglianza hanno rappresentato la chiave di volta per la sua identificazione, permettendo alle autorità di collegare Murolo ad altre aggressioni avvenute in zona. Mentre si trova ora in attesa di giudizio, le indagini continuano per cercare di dare un nome alle ulteriori vittime delle sue azioni.

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