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Napoli, protesta dei taxi contro il caro carburanti: 900 vetture con adesivi di denuncia

Di La Redazione3 Agosto 2026 - 23:332 ore fa 2 min di lettura
Napoli, protesta dei taxi contro il caro carburanti: 900 vetture con adesivi di denuncia

Napoli – La protesta dei tassisti napoletani non conosce tregua. L’aria di tensione nell’ambiente è palpabile e il malcontento si traduce in una mobilitazione visiva che punta dritto al cuore delle istituzioni e dei cittadini. Da questa sera, infatti, circa 900 taxi in circolazione tra il centro e i quartieri della città espongono un messaggio chiaro: “Questo veicolo a breve si fermerà, per noi nessun sostegno.”

Non si tratta di uno sciopero ufficiale, ma di un’azione che nasce dal basso, coinvolgendo direttamente gli automobilisti. “Ci siamo autotassati, uno per uno, per realizzare questi adesivi”, racconta Guido Savastano, tassista e rappresentante sindacale, mentre i primi lotti, stampati da una tipografia locale, vengono distribuiti nel pomeriggio. Il fine è creare un vero e proprio cartello pubblicitario di protesta itinerante che copra in breve tempo l’intera flotta di auto bianche.

Alla radice di questa mobilitazione c’è un profondo malcontento per la continua erosione dei margini di guadagno, che sta colpendo un servizio considerato essenziale. “Esistono misure di sostegno per autotrasportatori e pescatori – incalza Savastano – mentre per noi, che ogni giorno garantiamo la mobilità di migliaia di persone, non è previsto nulla.”

Le richieste dei tassisti sono dirette e mirano a interventi immediati. Tra queste figurano un credito d’imposta sul carburante, contributi diretti per contenere i costi di gestione e un accesso agevolato ai fondi per la transizione ecologica e il rinnovo del parco auto. Stando a quanto emerge, la situazione sta diventando insostenibile.

Per ora, i tassisti continuano a garantire il servizio, cercando di sensibilizzare gli utenti sulla gravità della situazione. Tuttavia, la pazienza ha un limite. Se le istituzioni non forniranno risposte concrete in tempi brevi, la prospettiva di una fermata totale del servizio potrebbe diventare una realtà imminente. “La misura è colma”, avvertono, e la preoccupazione tra le file dei cittadini cresce. Resta da vedere quale sarà la prossima mossa e se le autorità locali sapranno rispondere a questa emergenza. Intanto, l’attenzione è alta e le domande dei napoletani aumentano.