Un’importante riunione si è svolta il 14 settembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riguardante la situazione di circa 50 lavoratori della Trasnova, coinvolti nella crisi dello stabilimento Stellantis a Pomigliano d’Arco. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del Mimit, della Regione Campania, e dei sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl.
Al centro del colloquio i tentativi di risolvere la vertenza occupazionale che incombe sui dipendenti dell’azienda, nonché le nuove prospettive lavorative. Il ministero ha ribadito la volontà di attuare un piano di ricollocazione, presentando un’ipotesi industriale che coinvolge Sia Srl di Acerra, operante nel settore aerospaziale.
Un progetto per il settore aerospaziale
La proposta include la creazione di una NewCo, un’impresa partecipata che si dedicherà a un progetto industriale automatizzato e specializzato nel campo aerospaziale. Secondo le stime, l’implementazione di questo progetto potrebbe richiedere circa 18 mesi, con possibilità di assunzione per 32 lavoratori provenienti da Trasnova durante la prima fase.
Se questa iniziativa si concretizzerà, potrebbe offrire nuove opportunità occupazionali a un numero significativo di ex dipendenti dell’azienda in crisi.
Le reazioni del sindacato Fiom
I rappresentanti della Fiom, Mauro Cristiani e Mario Di Costanzo, hanno espresso un cauto ottimismo per i progressi emersi, avvertendo, però, che non si può considerare conclusa la vertenza fino a quando non saranno riassunti tutti i lavoratori. Hanno manifestato la necessità di un’accelerazione dei tempi di avvio del nuovo progetto industriale.
Formazione e supporto al reddito
La Fiom ha poi sottolineato l’importanza di un accompagnamento attivo da parte della Regione Campania durante questa fase di transizione, e ha esposto l’esigenza di percorsi di formazione per i lavoratori, per adattarli alle nuove competenze richieste nel settore aerospaziale. Inoltre, è stato chiesto che vengano previsti strumenti di sostegno al reddito mentre i lavoratori si preparano a entrare nella nuova realtà lavorativa.
Una sfida per il futuro industriale della Campania
La vertenza Trasnova non è isolata, ma si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo industriale per la regione. I sindacati hanno messo in evidenza la necessità di promuovere opportunità reali di crescita e occupazione nell’area napoletana. Il progetto industriale deve ora passare dalla fase di proposta a quella di un piano concreto, con dettagli definiti sui tempi e sugli investimenti.
Per i lavoratori di Trasnova, la strada verso la stabilità occupazionale è ancora da percorrere. Queste 32 nuove assunzioni potrebbero rappresentare un primo passo, ma il sindacato rimane fermo sull’obiettivo di riassorbire tutti i lavoratori coinvolti.
