**Tavolo di confronto sulla mobilità a Napoli: assente il Comune, i tassisti protestano**
Un incontro cruciale per la mobilità a Napoli si è trasformato in un nuovo episodio di tensione tra i tassisti e l’amministrazione comunale. Oggi, in Prefettura, si dovevano discutere temi fondamentali come traffico, smog e aumento dei costi del carburante, ma la mancata presenza dei rappresentanti del Comune ha suscitato un duro affondo da parte delle organizzazioni di categoria.
A denunciare l’accaduto sono stati i rappresentanti del Comitato Tassisti di Base, SITAN/ATN, Unimpresa e Federtaxi/Cisal-Taxi Napoli, che hanno etichettato l’assenza degli assessori competenti come un “ennesimo schiaffo alla categoria”. Nonostante l’invito inviato oltre una settimana fa, gli assessori di Legalità e Trasporti non si sono presentati, scatenando una protesta che va oltre la mera relazione tra la municipalità e i tassisti.
I temi all’ordine del giorno, che toccano le vite quotidiane degli operatori, non solo includono la congestione stradale, ma anche l’inquinamento e i costi operativi legati al carburante. Le sigle sindacali hanno sottolineato come queste problematiche non riguardino soltanto i tassisti, ma rappresentino un sintomo delle difficoltà strutturali della mobilità cittadina e della qualità della vita.
“Prima di essere tassisti, siamo cittadini”, hanno dichiarato, evidenziando che un servizio essenziale come il taxi risente immediatamente delle difficoltà del sistema di trasporti.
La mancata partecipazione del Comune ha ulteriormente aggravato la situazione, ostacolando un necessario dialogo tra le istituzioni e la categoria dei tassisti. Per le organizzazioni, questo episodio non è da considerarsi come una semplice dimenticanza, bensì come un significativo segnale politico che sottolinea l’importanza del tessuto dialogico per affrontare le sfide della mobilità.
Le organizzazioni, insoddisfatte, hanno ribadito con forza l’importanza di un confronto costruttivo. “Il confronto istituzionale è sacrosanto”, hanno affermato, indicando che l’assenza è stata una violazione della costruzione del dialogo stesso.
La crescente tensione tra le istituzioni e i tassisti non si limita a una semplice richiesta di un nuovo incontro. La situazione potrebbe evolversi in nuove forme di protesta, come segnale di allerta per un settore che rappresenta un volano per la mobilità urbana di Napoli.La tensione tra i tassisti napoletani e l’amministrazione comunale sembra essere ai massimi storici, dopo un’assemblea che ha visto la mancanza di rappresentanza da parte del Comune. Questo è quanto affermano le principali organizzazioni di categoria che, in un comunicato, hanno sollevato interrogativi critici sul comportamento dell’amministrazione verso il servizio pubblico di trasporto.
Durante l’incontro, i tassisti hanno espresso forte disappunto per l’assenza di rappresentanti del Comune, un fatto che ha destato malcontento e sfiducia. La voce unica del settore sembra richiedere un cambio di rotta da parte del governo cittadino, mostrando chiaramente che i problemi legati alla mobilità e alla qualità dell’aria a Napoli esigono risposte concrete e tempestive.
Il messaggio si fa ancor più incisivo nella parte finale del comunicato, dove i sindacati avvertono che nella categoria potrebbe esserci la necessità di un’azione più decisa. “Riflettete e valutate; potrebbe essere il momento di passare all’azione”, è il messaggio lanciato ai tassisti. Anche se non vengono specificate modalità o tempistiche di eventuali iniziative, il tono fa comprendere che la situazione potrebbe evolvere in una nuova forma di mobilitazione, qualora l’amministrazione comunale non risponda adeguatamente alle richieste.
Sul tavolo rimangono diverse questioni cruciali, come l’incremento del traffico cittadino, il deterioramento della qualità dell’aria e i costi sempre più elevati per la gestione del servizio. Problematiche che non interessano solo i tassisti, ma che impattano in modo significativo sulla vita quotidiana di tutti i napoletani.
Resta ora da vedere se questa assenza di dialogo si trasformerà in un catalizzatore per il cambiamento e porterà a un coinvolgimento attivo della categoria in una serie di azioni più incisive.
