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A Casalnuovo debutta la nuova stazione sulla Napoli-Cancello, in arrivo 63 treni regionali al giorno

A Casalnuovo debutta la nuova stazione sulla Napoli-Cancello, in arrivo 63 treni regionali al giorno

La nuova stazione ferroviaria di Casalnuovo è finalmente operativa, rappresentando un passo significativo nel potenziamento della rete di trasporti della Campania. Situata sulla tratta Napoli-Cancello dell’importante itinerario AV/AC Napoli-Bari, questa infrastruttura mira a migliorare notevolmente i collegamenti ferrovieri nella regione, segnando un cambiamento cruciale per i pendolari e i viaggiatori.

Realizzata interamente in galleria dal Consorzio Nacav, sotto la direzione di Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, la stazione sostituisce la precedente fermata di Casalnuovo. L’investimento complessivo per il lotto Napoli-Cancello è di 1,1 miliardi di euro e si integra nel progetto più ampio di collegamento ferroviario con Bari.

Già nei giorni feriali, la nuova stazione supporterà un operativo di 63 treni regionali di Trenitalia, collegando città vitali come Napoli e Caserta. La disponibilità di oltre 49mila posti nei giorni feriali evidenzia l’importanza strategica di questo snodo ferroviario, essenziale per gli studenti e i lavoratori che si spostano quotidianamente verso il capoluogo e altre località della Campania.

Casalnuovo è la terza stazione ad aprire sulla variante Cancello, a seguito di Napoli Afragola e Acerra. Questa nuova tratta ferroviaria ha iniziato a operare lo scorso 1° luglio, rappresentando un ulteriore passo avanti nel progetto di collegamento tra Napoli e Bari, con Napoli Afragola che funge da hub centrale per i viaggiatori.

Un altro aspetto fondamentale del progetto è il completamento di 55 chilometri di nuova linea AV/AC in esercizio lungo l’itinerario. L’obiettivo non è solo aumentare i collegamenti, ma anche rendere il servizio ferroviario più capace e regolare. La nuova infrastruttura comporta anche la dismissione della vecchia linea Napoli-Cancello e la soppressione di 12 passaggi a livello, migliorando così la sicurezza e la fluidità del traffico.

L’apertura della stazione non segna solo la sostituzione di una vecchia fermata, ma rappresenta una riorganizzazione importante della mobilità ferroviaria nella zona orientale di Napoli, destinata a creare una connessione più efficace tra il territorio e il sistema di trasporti regionali, oltre alla futura direttrice AV/AC Napoli-Bari.

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