Il Vesuvio si è fatto sentire anche oggi: non con una eruzione, ma con un’operazione che ha annichilito tre costruzioni abusive a Trecase. Le ruspe hanno finalmente cancellato un intervento edilizio che, per anni, ha invaso terreni agricoli lungo via Cantinelle 21, trasformando la zona in una residenza e un deposito senza alcuna autorizzazione.
Un mini-appartamento di appena 5 metri quadrati, ma con caratteristiche che lo facevano apparire come un vero e proprio alloggio: ingresso, soggiorno, camera da letto e bagno, veniva utilizzato come un habitat inespugnabile. A questo si aggiungeva un secondo manufatto di 42 metri quadrati, circondato da depositi per ulteriori 27 metri, il tutto in aperta violazione delle norme edilizie.
Secondo quanto si apprende, l’importanza di quest’intervento va oltre la semplice demolizione: si inserisce in un contesto di tutela della zona, molto preziosa dal punto di vista paesaggistico. Il Piano Territoriale Paesistico dei Comuni Vesuviani ha messo in guardia i residenti sul fatto che l’area è sotto vincolo per proteggere le bellezze naturali e la vegetazione tipica. La situazione è aggravata da vincoli idrogeologici e dal rischio vulcanico stabilito da appositi piani di gestione.
La demolizione non è avvenuta per caso: si tratta di un’azione che risponde a una sentenza del 2006, ora finalmente eseguita. Quasi vent’anni dopo, e grazie alla costante pressione della Procura della Repubblica, il proprietario dei manufatti ha proceduto in regime di autodemolizione, senza alcun costo per il Comune di Trecase.
“La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona,” dichiarano alcuni cittadini, sottolineando la fragilità e l’incertezza che circondano il futuro dell’area. Questo intervento viene ritenuto un importante passo nella lotta contro l’abusivismo edilizio, un segno tangibile della determinazione delle istituzioni a mantenere viva la bellezza del territorio.
Intanto, resta alta l’attenzione tra i residenti, consapevoli che questa storia non è ancora chiusa. Le prossime ore potrebbero riservare ulteriori sviluppi.
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