Cronaca di Napoli
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Indagini in corso a Napoli per identificare i fornitori dei Maiorino di Bagnoli

Indagini in corso a Napoli per identificare i fornitori dei Maiorino di Bagnoli

Un’importante operazione dei carabinieri ha scosso il mercato degli stupefacenti nell’area flegrea, a seguito di arresti che coinvolgono una giovane “paranza” di Bagnoli. La notte scorsa, gli agenti del Nucleo Operativo della Compagnia locale hanno arrestato tre ragazzi, scovandoli in diretta mentre confezionavano cocaina.

Gli arrestati, Christian Maiorino (19 anni), Publio Mazzi (20 anni) e Carlo Paesano (21 anni), sono stati sorpresa nell’appartamento di via Plinio, dove era in corso un’operazione di ‘taglio’ della sostanza. Al momento dell’irruzione, i tre hanno tentato di disfarsi della droga squarciando le buste di cocaina e lanciando la polvere nell’aria, nel disperato tentativo di evitare la cattura.

Intervento inaspettato

La situazione ha preso una piega inattesa quando la madre di uno degli arrestati ha cercato di ostacolare le operazioni dei militari, aggredendo un carabiniere. Gli agenti, grazie alla loro formazione e prontezza, sono riusciti a riportare la calma e a continuare le ispezioni, che hanno portato al sequestro di 220 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento delle sostanze.

I tre ragazzi sono stati trasferiti in carcere, mentre la madre è stata denunciata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Contesto criminale

Il profilo di Maiorino si fa particolarmente delicato: è il fratello di Mattia Maiorino, già arrestato l’anno scorso per estorsioni legate al clan Troncone. Questa operazione avviene in un contesto di crescente tensione tra i clan operanti a Bagnoli, Soccavo e Fuorigrotta, caratterizzato da stese e intimidazioni. Le indagini ora mirano a risalire al fornitore di stupefacenti per la piazza di via Plinio, un passo cruciale nella lotta contro il traffico di droga nella zona.

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