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Napoli, la Prefettura intensifica i controlli: 161 divieti di detenzione in sei mesi

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La lotta contro la diffusione delle armi a Napoli continua senza tregua. La Prefettura e le forze dell’ordine stanno intensificando le azioni per prevenire episodi di violenza legati all’uso improprio delle armi, un tema che preoccupa sempre più i cittadini di diversi quartieri. Menù di sicurezza in continuo ampliamento, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha messo l’accento sul contrasto alla circolazione di armi come prioritario per cercare di garantire una maggiore tranquillità.

Nei primi sei mesi del 2026, i dati parlano chiaro: 161 provvedimenti di divieto di detenzione di armi e munizioni sono stati emessi, accertando che i destinatari non appena sono riconosciuti come non più idonei alla detenzione. “Abbiamo visto molte situazioni preoccupanti, è fondamentale proteggere la collettività,” spiega un rappresentante delle forze dell’ordine, sottolineando l’importanza della verifica dei requisiti di affidabilità.

Parallelamente, il rilascio di nuove licenze per il porto d’armi è diventato estremamente restrittivo. Nell’area metropolitana, solo 11 autorizzazioni sono state concesse, principalmente a persone delle forze dell’ordine, mentre 21 richieste sono state rifiutate. La Prefettura ha creato un sistema di monitoraggio attento, riesaminando le autorizzazioni già in essere per evitare che si verifichino situazioni di potenziale rischio.

Secondo quanto emerge dalla ricostruzione, il Prefetto Michele di Bari ha sottolineato la necessità di garantire sicurezza, limitando la presenza di armi nelle abitazioni e rafforzando così l’incolumità dei cittadini. Gli abitanti di quartieri come Scampia e Forcella, da sempre considerati critici, continuano a vivere con una certa apprensione.

La pregunta ora sorge spontanea: basteranno queste misure a rassicurare un’utenza già provata da anni di preoccupazioni legate alla sicurezza? Nel clima di incertezza generale, molti si chiedono se si stia facendo abbastanza. I prossimi passi dell’amministrazione e delle forze dell’ordine saranno decisivi, ma la strada è ancora lunga.