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Napoli, caldo record: in Prefettura attivate misure di emergenza

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Napoli – Il caldo torrido che attanaglia Napoli e i comuni circostanti ha fatto scattare l’allerta. Le temperature, ben al di sopra della media stagionale, pongono un numero crescente di cittadini in una situazione di vulnerabilità, specialmente anziani e persone con fragilità. Per affrontare questa emergenza, la Prefettura ha dato il via a una serie di misure preventive.

Il prefetto Michele di Bari ha convocato una riunione urgente e ha inviato una circolare alle amministrazioni locali, richiamando tutti a collaborare con le autorità sanitarie per l’implementazione di piani operativi volti a tutelare la salute pubblica in queste settimane di afa intensa. “Dobbiamo essere proattivi”, afferma Di Bari, segnalando l’importanza di proteggere i più vulnerabili.

L’iniziativa comprende il potenziamento dei servizi sociali, destinati a fornire supporto immediato. Sono previsti anche incontri informativi per i residenti, con indicazioni comportamentali da seguire per affrontare le ondate di calore, il tutto coordinato insieme alle aziende sanitarie del territorio. “Ci vorrà un grande sforzo collettivo per affrontare questa sfida”, sottolineano fonti della Prefettura.

È cruciale che i Centri Operativi Comunali siano attivi e pronti a rispondere a situazioni di emergenza, mentre la Protezione civile sarà in prima linea nel gestire eventuali criticità. Non manca l’invito ai sindaci a prendere parte al “Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche”, sottoscritto in passato, che mira a prevenire patologie causate da eventi meteo estremi.

Intanto, tra i cittadini si avverte una crescente preoccupazione. “Siamo abituati al caldo, ma una cosa è la normalità, un’altra la sofferenza”, spiega un residente del centro storico. Resta alta l’attenzione nelle prossime ore, mentre la comunità si prepara a vivere ulteriormente le sfide imposte da un clima sempre più severo.

La domanda ora è: le misure attivate saranno sufficienti a garantire la sicurezza e la salute dei napoletani durante questo periodo di emergenza climatica?