Flaviana Di Lorenzo, docente al Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Napoli Federico II, sta facendo parlare di sé per il suo recente traguardo: ha ricevuto un finanziamento ERC Proof of Concept per il progetto ‘Lipopolysaccharide Lipid A Profiling to Guide Microbiome-Supported Immunotherapy in Melanoma (LPS-Pro)’. Questa iniziativa non è solo un riconoscimento personale, ma rappresenta un’importante opportunità per il campo della ricerca e della medicina.
LPS-Pro si propone di essere il primo sistema in grado di analizzare direttamente i lipopolisaccaridi del microbiota intestinale, che svolgono un ruolo chiave nella modulazione della risposta immunitaria. Utilizzando tecniche all’avanguardia come la spettrometria di massa, il progetto mira a migliorare l’efficacia e la sicurezza delle immunoterapie per il melanoma. La speranza è che i risultati possano avere ripercussioni anche su altre patologie legate al microbioma, aprendo nuove strade per trattamenti più innovativi.
“Il nostro obiettivo è monitorare in tempo reale le variazioni di questi segnali durante i trattamenti, così da ottenere terapie personalizzate e più efficaci”, spiega Di Lorenzo. Secondo quanto si apprende, il finanziamento si inscrive in un percorso di ricerca di alto profilo, che include una rete di dottorato Marie Skłodowska-Curie, focalizzata sui glicani batterici e sul loro impatto sull’asse intestino-immunità-cervello.
L’ERC ha investito complessivamente 27,3 milioni di euro in questo primo bando del 2026, assegnando 150mila euro a ciascuno dei 182 ricercatori selezionati, con ben 18 italiani tra loro. La Commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione, Ekaterina Zaharieva, ha evidenziato quanto siano cruciali questi fondi per tradurre la ricerca scientifica in soluzioni pratiche al servizio della società.
Il programma ERC Proof of Concept, parte di Horizon Europe, non solo sostiene l’innovazione ma ne favorisce anche l’impatto sociale. E con il prossimo bando già aperto e scadenza fissata per il 17 settembre 2026, l’interesse per le scoperte scientifiche continua a crescere. Gli occhi sono puntati su Napoli, che si conferma uno dei centri nevralgici della ricerca in Europa. La domanda, ora, resta aperta: quale futuro ci attende in questo affascinante campo?

