Un’imponente operazione antimafia ha scosso il settore delle onoranze funebri a Napoli, mettendo in luce un sistema di aziende apparentemente indipendenti ma di fatto interconnesse. Già nei giorni scorsi, la sinergia tra il Comune di Arzano e le forze dell’ordine ha portato a scoprire pratiche irregolari in un polo logistico situato in Traversa Nuova del Campo, sede di diverse imprese funebri.
L’intervento, frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vitagliano, il Nucleo Informativo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna e la Polizia Locale, ha messo in evidenza come le aziende connominate a soggetti e sedi differenti condividessero in realtà mezzi, personale e strutture. Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, la situazione solleva questioni di trasparenza e concorrenza. “Abbiamo visto un forte movimento di attività che sembrava anomalo, e la comunità è preoccupata,” racconta un residente della zona.
Tra i dati più allarmanti, risulta che gli autisti di alcune imprese operano senza patente e sono noti per precedenti penali. In aggiunta, l’ex legale rappresentante di una società già colpita da interdittiva antimafia è tornato sotto la lente degli investigatori. Questo individuo è stato coinvolto in un procedimento giudiziario relativo a presunti documenti falsi riguardanti i requisiti antimafia, una situazione che riporta alla memoria il difficile passato di infiltrazioni camorristiche nel Comune di Arzano.
Le indagini hanno rivelato anche collegamenti preoccupanti con clan della criminalità organizzata locali, come il clan Ferone di Casavatore. Tali riscontri hanno spinto le autorità a intensificare gli accertamenti riguardo a infiltrazioni nel settore. Gli investigatori si stanno chiedendo se ci siano tentativi di appropriazione di un settore economico storicamente vulnerabile agli interessi mafiosi.
Alla fine dell’intervento, tutta la documentazione raccolta è stata inviata all’Autorità giudiziaria e alla Prefettura. Resta da chiarire se le condotte abusive si estendano oltre le irregolarità già emerse. Le verifiche dovranno ora valutare eventuali interposizioni fittizie tra le società e il grado di influenza della criminalità organizzata nel settore funebre.
Intanto, nel quartiere si avverte un clima di tensione e attesa, con i residenti sempre più all’erta. La domanda che ora circola è: quali saranno i prossimi sviluppi in questa intricata vicenda? La lotta contro le infiltrazioni mafiose a Napoli continua, ma i cittadini si chiedono se sarà mai possibile liberarsi completamente da queste ombre.

