Cronaca di Napoli
Cronaca

Santa Maria la Carità: autofficina sequestrata per sversamenti di reflui nel bacino del Sarno

Santa Maria la Carità: autofficina sequestrata per sversamenti di reflui nel bacino del Sarno

Santa Maria la Carità – Un’officina meccanica è stata posta sotto sequestro preventivo d’urgenza dai carabinieri forestali del Nipaaf di Napoli, su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nel corso dell’ampia azione di controllo mirata al bacino del Sarno. Le contestazioni riguardano violazioni gravi del Testo unico ambientale, tra cui lo scarico non autorizzato di reflui industriali, la gestione illecita di scarti pericolosi e la loro miscelazione abusiva.

Durante l’ispezione, i militari hanno rilevato l’assenza totale di autorizzazioni per lo smaltimento dei reflui: i liquidi di lavorazione defluivano dal piazzale, privo di sistemi di raccolta e di disoleazione, direttamente verso un canale di scolo a cielo aperto. All’interno della struttura sono stati trovati rifiuti pericolosi stoccati senza contenitori idonei e senza etichettatura, mescolati tra codici eterogenei e privi dei formulari cartacei e del registro Rentri.

Il sequestro riguarda l’intero opificio, stimato in circa 110 metri quadri, nonché tre veicoli presenti sul posto impegnati in attività di riparazione e l’intera partita di scarti rinvenuti. L’ordine cautelare, emesso con urgenza, mira a impedire la prosecuzione dell’attività inquinante e a prevenire possibili effetti sulle falde sotterranee e sui corsi d’acqua dell’area.

L’operazione rientra in un’iniziativa più ampia coordinata tra diverse procure: Torre Annunziata, Avellino e Nocera Inferiore, con la collaborazione delle procure generali di Napoli e di Salerno, nonché degli organi investigativi e dei tecnici dell’Arpac. Si tratta di una task force attiva ai sensi di un protocollo di intesa siglato nel dicembre 2025, volto a mappare e bonificare le sorgenti inquinanti lungo l’intera asta del Sarno.

A livello procedurale, il fascicolo è alle prese con la fase preliminare di indagini: la convalida del provvedimento cautelare resta ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari, sempre nel quadro della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Restano dunque da chiarire i profili investigativi ancora in corso e gli eventuali sviluppi dell’inchiesta.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →