Virgiliano segna un punto di svolta per l’atletica di quartiere: Napoli riorienta lo spazio in una Casa dell’Atletica Regionale e in un Centro Federale Territoriale di Alto Livello per la Campania, con gestione operativa affidata a FIDAL Campania.
L’obiettivo resta offrire sport, salute e welfare nei quartieri popolari, ma ora la governance è chiara e formalizzata con l’accordo tra ente pubblico e la Federazione.
Fatti attuali
- 31 Ottobre 2026: Delibera di Giunta Comunale di Napoli autorizza l’avvio del progetto Neapolis Athletics presso il Virgiliano, definendo governance, impegni sociali e riferimenti operativi.
- 2 Novembre 2026: FIDAL Campania ufficializza la gestione del Campo Virgiliano, annunciando la nascita della Casa dell’Atletica Regionale presso Virgiliano e l’istituzione del Centro Federale Territoriale di Alto Livello per la Campania.
- L’accordo tra ente pubblico e FIDAL Campania ha durata di 5 anni, rinnovabile per ulteriori 4.
- Parte della governance prevede l’uso gratuito dell’impianto per gruppi sociali (disabilità, famiglie con ISEE basso, minori in case-famiglia, over 65 fragili) e convenzioni annuali con scuole pubbliche.
Cambiamenti
- Gestione/lead del progetto mutata: da Neapolis Athletics guidata dall’Amministrazione a FIDAL Campania che assume la gestione operativa del Campo Virgiliano.
- Virgiliano passa dal concetto di Centro Federale di eccellenza a una struttura che funge da Casa dell’Atletica Regionale e Centro Federale Territoriale di Alto Livello per la Campania.
Correzioni
- La terminologia è aggiornata distinguendo tra Centro Federale e Casa dell’Atletica Regionale; la governance è affidata a FIDAL Campania per la gestione operativa, con focus su Casa dell’Atletica Regionale/Centro Federale Territoriale di Alto Livello.
- Le date chiave sono 31 Ottobre 2026 (delibera) e 2 Novembre 2026 (annuncio di gestione).
Prospettive
Se Napoli saprà accompagnare questa trasformazione con una verifica continua della domanda reale e una gestione responsabile delle risorse, Virgiliano potrebbe diventare un modello di rigenerazione sociale in grado di coniugare sport, salute e coesione comunitaria.
