Cronaca di Napoli
Cronaca

Massa di Somma, incidente: conducente senza patente si costituisce dopo inseguimento

Massa di Somma, incidente: conducente senza patente si costituisce dopo inseguimento

Una domenica di sangue e dolore lungo la fascia vesuviana: Gennaro Costanzo, imbianchino di 55 anni, è morto dopo l’impatto tra una Range Rover e una Ford Ka. L’uomo viaggiava con la moglie, Carmela Formisano, e il nipotino di tre anni, entrambi feriti nello scontro. Un episodio che ha scosso l’intera comunità della zona, legando in un dolore condiviso una famiglia segnata in pochi secondi.

Within 24 hours dalla tragedia, la caccia ai tre occupanti del SUV è giunta a una svolta. Il primo a essere identificato è A.C., 28 anni, residente a Grosseto, già noto alle cronache per precedenti di polizia. Secondo quanto emerso, era svenuto a pochi passi dal luogo dell’incidente, motivo per cui i carabinieri hanno potuto legarlo all’impatto anche grazie alle tracce di sangue riscontrate sull’utilitaria travolta. L’indagine è stata affidata al Gruppo di Torre Annunziata, che ha condotto rilievi e analisi utili a risalire ai contorni della dinamica.

Gli altri due a quel punto hanno deciso di consegnarsi: Kevin Rega, 25 anni, originario della stessa provincia, e C.C., 28 anni. Entrambi si sono presentati autonomamente alla caserma di San Sebastiano al Vesuvio, accompagnati dai rispettivi legali di fiducia. Rega, sans patente di guida, è stato trasferito in carcere al penitenziario di Poggioreale con l’accusa di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. C.C., invece, è stato denunciato a piede libero per non aver prestato soccorso alle vittime. I rilievi su entrambi i veicoli sono stati sequestrati per permessi volti a ricostruire la velocità al momento dell’impatto, mentre è atteso l’esito dell’esame autoptico sulla vittima, probabile causa di decesso legata a schiacciamento toracico.

La vicenda conserva però un ulteriore fronte di mistero: come ha potuto un ragazzo privo di patente mettersi alla guida di un SUV di grande cilindrata? Stando alle prime verifiche, l’auto sarebbe stata noleggiata utilizzando i documenti di un quarto uomo, un residente delle palazzine popolari della zona ora agli arresti domiciliari per una truffa ai danni di anziani. Un particolare che alimenta non pochi interrogativi sulle procedure di noleggio e sulla tracciabilità dei documenti presentati agli affiliati alle auto a noleggio.

Si è espresso anche il quadro politico locale. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha commentato la vicenda dopo aver diffuso l’appello del figlio della vittima: «Costituitevi, avete le ore contate». Il rappresentante aveva anche riferito di recarsi all’Ospedale del Mare per verificare le condizioni della vedova. «Serve fare piena luce sul prestito di quella patente – ha dichiarato Borrelli –. È assurdo che si possa eludere il sistema in questo modo. Chi ha fornito i propri documenti a un soggetto non autorizzato deve risponderne in sede penale, ed è necessario verificare la posizione dell’agenzia di noleggio».

Di fronte a questo intreccio di dinamiche, l’intera vicenda resta al vaglio degli inquirenti: l’autopsia sul corpo della vittima è prevista nelle prossime ore, e gli investigatori continuano a verificare i dettagli relativi al noleggio e al possibile coinvolgimento di altri soggetti. Nel frattempo, l’epilogo della notte tra sabato e domenica ha lasciato una ferita aperta nella comunità: una famiglia distrutta in un istante, e una rete di responsabilità ancora da chiarire.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →