A Londra, al World Travel Market 2026, Napoli si presenta con una prospettiva di lungo raggio: lo stand ENIT mette in luce opportunità di visita, investimenti in ospitalità e infrastrutture, in preparazione all’evento internazionale sul mare previsto nel 2027. Un messaggio orientato a trasformare l’occasione in una traiettoria di sviluppo stabile per la città e il territorio circostante.
L’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, ha espresso fiducia in una continuità tra Napoli e il Regno Unito, sottolineando che il legame culturale si traduce oggi in flussi turistici concreti. «A Londra vogliamo offrire nuove opportunità di visita e rafforzare il lavoro della DMO per rendere la nostra offerta sempre più riconoscibile. Gli investimenti nell’accoglienza, la valorizzazione del patrimonio e il portale Napoli a New City accompagnano un percorso oltre il singolo evento. L’America’s Cup porterà l’attenzione del mondo sulla nostra città: vogliamo trasformare questa occasione in un rapporto duraturo con chi ci visiterà», ha detto.
Secondo l’Osservatorio Turistico Urbano del Comune, tra febbraio 2025 e febbraio 2026 il Regno Unito è risultato la principale provenienza straniera, con una quota rilevante del 12,1%. In parallel o, l’ENIT segnala che l’Italia resta una destinazione molto appetita, classificandosi terza in termini di spesa turistica internazionale, dietro Germania e Stati Uniti. Dati che alimentano la cornice di una Napoli orientata a capitalizzare la prossima grande vetrina globale, cioè l’America’s Cup.
La partecipazione al World Travel Market è inserita in un contesto di rilancio dell’immagine di Napoli come destinazione mare e cultura, con un focus sul 2027 quando Napoli ospiterà la Louis Vuitton America’s Cup, dal 22 maggio al 18 luglio. Il panel del 4 novembre promette uno sguardo sulle prospettive turistiche e sulle opportunità per il territorio, ampliando la conoscenza della città dai campi di regata ai quartieri storici, dalle piazze culturali alle esperienze legate al mare.
Il racconto di Napoli, però, non si ferma al mare. Tra i richiami al Grand Tour britannico, si aprono nuove letture del patrimonio cittadino: dal percorso “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, inaugurato nel 2026 nel quadro del progetto MUDD, alla valorizzazione del Museo del Tesoro di San Gennaro, che ha aggiornato i propri spazi. Fino al 10 gennaio 2027 è possibile visitare la mostra Il colore di Mimmo Jodice, dedicata all’eredità artistica partenopea seicentesca. E non mancano interventi di riqualificazione legati al Rione Sanità: il Cimitero delle Fontanelle è stato riaperto ad aprile, con una gestione che coinvolge la comunità locale, a testimonianza di un modello di coesione tra cultura e partecipazione civica.
Sul fronte infrastrutturale, Napoli non trascura l’adeguamento dei servizi per accogliere flussi esterni: l’aeroporto Capodichino vedrà la chiusura temporanea della pista dal 1° al 30 novembre 2026 per una riqualificazione da 30 milioni di euro. Il Masterplan al 2035 prevede investimenti complessivi di 250 milioni di euro, con l’apertura di un nuovo terminal extra Schengen e interventi su accessibilità, viabilità e servizi pubblici.
Nel settore ricettivo, la città guarda al mercato britannico con nuove aperture e collaborazioni internazionali. Rocco Forte Hotels, presente a Londra con il Brown’s Hotel, annuncia l’arrivo, nel 2027, del primo indirizzo napoletano: Palazzo Caravita di Sirignano, lungo la Riviera di Chiaia, accanto a marchi come Hilton (de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton e Palazzo Caracciolo). Il Miramare, invece, riaprirà a marzo 2027 come boutique hotel cinque stelle con diciotto suite, completando un quadro di offerta all’altezza delle opportunità legate all’America’s Cup.
In questa cornice Napoli si configura come città in trasformazione, capace di fondere cultura, ospitalità e occasioni economiche. L’America’s Cup è presentata non solo come evento sportivo, ma come vetrina globale utile a rafforzare legami storici con il pubblico britannico e a tracciare una rotta di crescita sostenuta per i prossimi anni.
