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Borrelli contro Fondo di Garanzia e Allianz: vittime della strada senza risarcimenti, anni dopo le condanne

Borrelli contro Fondo di Garanzia e Allianz: vittime della strada senza risarcimenti, anni dopo le condanne

Caivano e Casalnuovo, due gravissimi incidenti stradali verificatisi nel napoletano, continuano a generare ferite profonde senza che le famiglie ricevano ancora alcun risarcimento. A denunciarlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i familiari di una coppia morta nel 2023 e lascia due bambini rimasti feriti, nonché G.P., investito nel 2021 e costretto a convivere con gravissime menomazioni.

La battaglia legale si svolge tra cause civili e vicende penali. Secondo quanto spiegato dall’avvocato, le procedure civili legate agli incidenti promettono di essere lunghe e costose, anche se le istruttorie assicurative avrebbero già portato a una chiusura da parte degli organi competenti. Sul piano penale, il primo incidente ha visto un responsabile guidare ubriaco e sotto l’effetto di droghe: la sentenza è stata di dodici anni di carcere. Nel secondo caso si è chiuso con un patteggiamento di due anni.

A fare da amplificatore della situazione è Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che esorta chiarezza sui tempi e sui passaggi necessari per la liquidazione dei risarcimenti. “È intollerabile che persone che hanno già pagato un prezzo devastante debbano affrontare anche anni di silenzi, rinvii e nuove cause per vedersi riconosciuto un risarcimento”, ha dichiarato. “Due bambini hanno perso entrambi i genitori, un giovane ha visto la propria vita stravolta per sempre. Non possono diventare vittime una seconda volta della burocrazia e delle lungaggini assicurative.”

L’intervento di Borrelli è rivolto direttamente al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e ad Allianz, interlocutori coinvolti nei procedimenti, affinché chiariscano quali ostacoli impediscano ancora di arrivare alla liquidazione. “Chiariscano immediatamente quali ostacoli impediscano ancora di arrivare alla liquidazione”, ha aggiunto.

La situazione solleva interrogativi sulle dinamiche con cui vengono gestite le richieste di risarcimento in Campania, dove i casi di Colpe e responsabilità vengono spesso accompagnati da lunghe procedure burocratiche. Petruzzi, da parte sua, sottolinea che i familiari hanno dovuto avviare procedimenti civili proprio per far valere i propri diritti, nonostante le verifiche assicurative fossero concluse. Nel racconto delle vicende emerge la gravità delle conseguenze: una coppia non c’è più, e i bambini restano senza i propri genitori; G.P. continua a lottare per una vita migliore dopo l’investimento di alcuni anni fa.

La vicenda resta in fase di definizione legale e amministrativa, ma l’eco tra i familiari delle vittime è chiara: la speranza è che il sistema riconosca quanto prima i diritti al risarcimento, evitando che la burocrazia finisca per aggravare il dolore di chi ha già sopportato conseguenze gravissime. Nel frattempo, la comunità di Caivano e Caserta, dove la Campania è interessata da questi episodi, osserva con attenzione gli sviluppi di un iter giudiziario che continua a incidere profondamente su vite già segnate.

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