Sono oltre 4.400 i residenti della zona di Pozzuoli che hanno ricevuto ordinanze di sgombero dopo il terremoto del 31 luglio scorso ai Campi Flegrei. Di questi, 178 persone appartenenti a 71 nuclei familiari sono già rientrati nelle proprie abitazioni grazie alla revoca dei provvedimenti.
Questa mattina, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto un incontro presso il Palazzo di Governo per aggiornare la situazione. Erano presenti anche la vicesindaca di Pozzuoli, Maria Magliulo, i vigili del fuoco, e rappresentanti delle forze dell’ordine e della Città Metropolitana.
Un gruppo di 13 squadre dei vigili del fuoco è attivamente operativo sul territorio, per effettuare verifiche statiche sugli edifici e recuperare i beni delle abitazioni dichiarate inagibili. Finora, sono stati effettuati 830 controlli, che hanno portato allo sgombero di 218 edifici per un totale di 1.106 unità abitative. Sono stati completati 338 interventi per il recupero di beni in 48 abitazioni, con ulteriori operazioni programmate per oggi.
Le verifiche riguardano anche gli edifici di culto: i vigili del fuoco, insieme alla Soprintendenza e alla Diocesi, stanno recuperando opere d’arte e beni culturali da 19 edifici dichiarati inagibili. Sopralluoghi sono in corso per valutare danni e pianificare gli interventi necessari alla sicurezza.
I tecnici specializzati hanno certificato finora 93 edifici agibili e 351 inagibili tra quelli esaminati. I nuclei familiari coinvolti nelle ordinanze a Pozzuoli ammontano a 1.908. Per quanto riguarda l’assistenza, 3.436 persone hanno richiesto un contributo per l’autonoma sistemazione, mentre 114 sono sistemate in alberghi e 44 presso il Palatrincone, sebbene non tutte siano soggette a ordinanze di sgombero. Inoltre, 840 persone non hanno richiesto assistenza.
Il tavolo di monitoraggio presso la Prefettura rimane attivo per seguire l’evoluzione della situazione e coordinare le operazioni nell’area colpita dal sisma.
