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Bimbo autistico picchiato a scuola, la madre lancia un appello per verità e giustizia

Napoli – La storia di un bambino di dieci anni, affetto da un disturbo dello spettro autistico, ha scosso la comunità di Scampia. Le sue condizioni fisiche evidenziano la gravità della situazione: lividi, graffi e segni…

Bimbo autistico picchiato a scuola, la madre lancia un appello per verità e giustizia

Napoli – La storia di un bambino di dieci anni, affetto da un disturbo dello spettro autistico, ha scosso la comunità di Scampia. Le sue condizioni fisiche evidenziano la gravità della situazione: lividi, graffi e segni di morsi sulla pelle, ma per i genitori, è stato difficile ottenere spiegazioni chiare dalla scuola. Per mesi, le loro preoccupazioni sono state minimizzate, con risposte che indicavano come il bambino riportasse tali lesioni “da solo”.

“Chiediamo verità e giustizia per nostro figlio,” dichiara la madre del piccolo, sottolineando l’urgenza di chiarire gli eventi. Spinta dall’ansia di scoprire cosa accadeva in aula, la famiglia ha deciso di installare un dispositivo di registrazione nei vestiti del bambino. “Quando ho ascoltato le registrazioni, non potevo credere ai miei orecchi,” racconta la madre.

La vicenda si svolge in un contesto complicato, nel quartiere di Scampia, dove i genitori, preoccupati per l’aumento di nervosismo e aggressività del figlio, hanno sentito la necessità di monitorare le sue interazioni scolastiche.

Otto minuti di agonia

La svolta è avvenuta quando il piccolo è tornato a casa con evidenti segni di violenza. Ascoltando il contenuto del registratore, i genitori hanno scoperto un’ora di terrore: le registrazioni rivelano una figura adulta, riconducibile a un personale scolastico, intenta a minacciare il bambino: “Te la devo far pagare, devi chiedere scusa.” Durante l’ascolto, le urla angosciate del bambino richiamano la gravità della situazione, mentre in teoria sarebbe dovuto essere sorvegliato da tre insegnanti e un docente di sostegno.

I genitori hanno prontamente presentato formale denuncia alle autorità competenti, cercando di fatto di accertare le responsabilità dei presunti maltrattamenti.

La reazione del terzo settore

Il caso ha suscitato forti reazioni, tra cui quella dell’avvocato Vincenzo Taralbo, Presidente dell’Associazione “Gli Amici di Gennaro”, un’organizzazione attiva nella protezione dei diritti dei minori autistici. “Se le accuse si dimostrassero vere, sarebbe un episodio di incredibile gravità per l’intera comunità,” dichiara Taralbo. “Ogni bambino ha diritto a un contesto sicuro, specialmente chi ha bisogno di un supporto adeguato.”

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, l’associazione ha chiesto l’implementazione di controlli più stringenti e una formazione adeguata per il personale scolastico, annunciando inoltre l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo a tutela della dignità del minore.

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