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Ischia guarda al modello Centro Italia: a Napoli siglato l’accordo tra Castelli e Feola per la ricostruzione post-sisma.

**Accordo di collaborazione tra le strutture di ricostruzione dopo i terremoti in Centro Italia e a Ischia** Oggi si è svolta, presso la Prefettura di Napoli, la firma di un accordo che unisce le forze per…

Ischia guarda al modello Centro Italia: a Napoli siglato l’accordo tra Castelli e Feola per la ricostruzione post-sisma.

**Accordo di collaborazione tra le strutture di ricostruzione dopo i terremoti in Centro Italia e a Ischia**

Oggi si è svolta, presso la Prefettura di Napoli, la firma di un accordo che unisce le forze per la ricostruzione delle aree colpite da eventi sismici e meteorologici. La collaborazione coinvolge la Struttura commissariale per il sisma del 2016, rappresentata dal commissario Guido Castelli, e quella per Ischia, guidata da Marcello Feola.

L’accordo, siglato alla presenza dei prefetti Michele di Bari e Paolo Canaparo, punta a rafforzare una cooperazione già avviata, centrata sull’utilizzo della piattaforma digitale GE.DI.SI. I due commissari hanno sottolineato l’importanza di condividere procedure e buone pratiche per garantire trasparenza, sicurezza e monitoraggio dei lavori.

Uno dei principali sviluppi previsti è l’introduzione del badge digitale di cantiere e di un settimanale digitale, strumenti già in uso nei cantieri del Centro Italia dal maggio 2026, considerati esempi da emulare su scala nazionale. L’accordo permette di raccogliere informazioni su presenze e attività delle imprese in modo sistematico, migliorando così la tracciabilità.

La collaborazione comprende anche la creazione di un Tavolo di coordinamento per facilitare l’attuazione dell’accordo e per individuare ulteriori semplificazioni nei processi burocratici.

Castelli ha dichiarato: «L’accordo firmato oggi afferma l’importanza della nostra esperienza nella ricostruzione. È fondamentale garantire rapidità e legalità in un settore così delicato». Ha inoltre evidenziato come il modello digitale di controllo possa diventare una pratica riferita su scala nazionale.

Marcello Feola ha confermato che l’esperienza del Centro Italia rappresenta un punto di riferimento non solo per i tool digitali ma anche per le metodologie di monitoraggio e sicurezza. La sinergia tra le strutture permetterà di perfezionare ulteriormente i processi di controllo.

Il prefetto Paolo Canaparo ha anche posto l’accento sull’importanza dell’integrazione delle piattaforme digitali, evidenziando come la circolazione delle informazioni possa contribuire a prevenire infiltrazioni illecite nei cantieri.

Questo accordo si inserisce in un contesto di potenziamento dell’approccio digitale nella gestione delle ricostruzioni e si prefigge di migliorare l’efficacia degli interventi futuri, dalla frana di Chieti all’alluvione delle Marche, fino ai recenti eventi sismici in altre zone dell’Italia.

Castelli ha espresso riconoscenza al lavoro svolto dai prefetti, definendo il loro supporto come cruciale per una gestione efficace delle ricostruzioni, particolarmente in contesti complessi come quelli dell’Appennino centrale e di Ischia.

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