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Un bene confiscato in Campania apre le porte a minori e famiglie straniere a Napoli

Napoli – Oggi è stata inaugurata in via Cosenz 26 una struttura confiscata alla criminalità, ora destinata a diventare un luogo di accoglienza e crescita. Questo intervento fa parte del progetto sociale “Per Aspera ad Astra,”…

Un bene confiscato in Campania apre le porte a minori e famiglie straniere a Napoli

Napoli – Oggi è stata inaugurata in via Cosenz 26 una struttura confiscata alla criminalità, ora destinata a diventare un luogo di accoglienza e crescita. Questo intervento fa parte del progetto sociale “Per Aspera ad Astra,” che mira a supportare minori e famiglie straniere in difficoltà di integrazione sociale ed economica.

Il bene è stato assegnato all’associazione Salam House Giovani Odv, capofila di un raggruppamento che include anche Rinascita Salam House Odv, Nerea Aps e Nazareth – Cooperativa Sociale a r.l. onlus. L’iniziativa punta a trasformare un immobile un tempo gestito dalla criminalità in un centro di servizi per la comunità.

Un nuovo inizio per la comunità

La nuova struttura avrà come principali destinatari bambini e nuclei familiari in situazioni di vulnerabilità. Questa trasformazione è particolarmente significativa in un quartiere che necessita di risorse e interventi mirati per rafforzare la coesione sociale.

“Essere qui oggi rappresenta un segnale forte,” ha dichiarato l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, presente all’inaugurazione. “Vedere un bene associato alla camorra diventare un luogo di cultura e integrazione è qualcosa di fondamentale per il nostro territorio,” ha aggiunto, evidenziando l’importanza della collaborazione tra amministrazione e associazioni locali.

Rigenerazione sociale necessaria

Nell’ambito del suo intervento, De Iesu ha enfatizzato la necessità di andare oltre le sole azioni repressive contro la criminalità, sottolineando l’importanza di una rigenerazione sociale attiva. “Non possiamo limitarci alla pulizia giudiziaria, è cruciale che il quartiere risponda con iniziative strutturate,” ha affermato, richiamando l’attenzione sulla responsabilità collettiva nella lotta contro l’illegalità.

La realizzazione di progetti come questo dimostra come la restituzione dei beni confiscati possa rivelarsi un modello efficace per riportare la legalità nei contesti più colpiti dalla criminalità.

Prossimi sviluppi

L’amministrazione comunale, in vista del futuro, ha annunciato l’imminente inaugurazione di altri due beni confiscati, insistendo sulla volontà di assegnare gli immobili a progetti di valore sociale. “Vogliamo assicurarci che ogni bene confiscato diventi un elemento di rinascita per le comunità,” ha concluso De Iesu, delineando un percorso di recupero e valorizzazione indispensabile per un cambiamento profondo.

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