Napoli – Oggi si tiene a Napoli un incontro cruciale con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso in città per discutere le misure necessarie dopo la scossa sismica del 31 luglio scorso. In questa riunione, che si svolgerà in Prefettura, i rappresentanti di Regione, Comuni e comitati locali presenteranno un pacchetto di richieste per il decreto del governo, attualmente in fase di discussione presso il Parlamento.
Le richieste emergenti includono un bonus anticipato fino a 30 mila euro per gli sfollati con danni lievi, una modifica legislativa per facilitare l’accesso ai fondi anche in caso di piccole irregolarità edilizie e ristori per le attività commerciali e turistiche colpite. Secondo quanto riportato da La Repubblica Napoli, è emersa anche la proposta di un congedo lavorativo per chi è stato sfollato.
Appello del sindaco di Bacoli
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha lanciato un allarme sulle conseguenze potenziali se le richieste non venissero accolte. Ha avvertito che la mancanza di risposte adeguate da parte del governo rischierebbe di generare disordini, in un contesto già complicato da circa 4 mila sfollati e da un’economia in grande difficoltà.
L’unità istituzionale è evidente, con la Regione Campania e i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli che si sono coordinati per presentare queste proposte. In precedenza, era stata respinta l’idea di dichiarare lo stato di emergenza in Consiglio regionale, e Della Ragione ha enfatizzato l’importanza di inserire tra le modifiche anche un impegno per redigere una legge speciale.
Le richieste per il decreto da 100 milioni
Durante la riunione, sarà presentato un pacchetto di emendamenti al decreto governativo, che prevede una dotazione di 100 milioni di euro. Le modifiche proposte sono frutto di un lavoro congiunto tra gli uffici regionali e i comuni coinvolti.
In un’intervista a Repubblica, il presidente della Regione Roberto Fico ha sottolineato l’urgenza di fornire finanziamenti per le abitazioni con danni lievi, che costituiscono oltre un terzo degli edifici colpiti, permettendo così il rientro degli sfollati. Ha anche proposto norme che garantiscano accesso ai fondi anche in caso di lievi irregolarità urbanistiche, un punto critico che ha ostacolato le erogazioni dopo le scosse precedenti.
«Ci sono esempi simili in situazioni come L’Aquila e Ischia», ha detto il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, sottolineando la necessità di affrontare le piccole difformità nell’edilizia.
Tra gli emendamenti in discussione ci sono anche proposte per aumentare il contributo governativo per le ristrutturazioni antisismiche, risarcimenti per le attività commerciali e turistico, e nuove assunzioni nei comuni flegrei, creando stabilizzazione per i lavoratori già impiegati a tempo determinato a causa della crisi bradisismica.
Per quanto riguarda il tema del lavoro, Della Ragione ha evidenziato che la proposta del congedo per gli sfollati proviene dai comitati, con l’intenzione di discuterne direttamente con Piantedosi. Tra le richieste figura anche l’attribuzione di poteri speciali per la manutenzione dei costoni, oggetto di indagine da parte della Procura a causa di fondi non utilizzati.
Verso una legge speciale
Manzoni ha delineato una strategia per i prossimi passi: dopo le misure emergenziali, si punta a una legge speciale che crei un fondo statale specifico per gli interventi nei Campi Flegrei, assegnando le risorse direttamente ai comuni. Della Ragione ha descritto l’idea di questa futura legge come un “testo unico”, poiché il problema del bradisismo non si esaurisce con l’ultima scossa. Secondo lui, è fondamentale che lo Stato garantisca continuativamente fondi per la messa in sicurezza degli edifici, indipendentemente da nuovi eventi sismici, auspicando un approccio simile a quello giapponese nella gestione del rischio sismico.
