Cronaca di Napoli
Cronaca

Cantiere abusivo scoperto sulla scogliera di Forio, ancora in pericolo il patrimonio naturale di Ischia

Aggiungi come fonte preferita su Google Seguici più facilmente nelle notizie consigliate **Ischia, nuovo intervento contro l’abusivismo edilizio a Panza** A Ischia, in località Panza, i Carabinieri hanno effettuato un intervento mirato per contrastare l’abusivismo edilizio,…

Cantiere abusivo scoperto sulla scogliera di Forio, ancora in pericolo il patrimonio naturale di Ischia

**Ischia, nuovo intervento contro l’abusivismo edilizio a Panza**

A Ischia, in località Panza, i Carabinieri hanno effettuato un intervento mirato per contrastare l’abusivismo edilizio, individuando una serie di costruzioni in area vincolata. Le autorità hanno scoperto importanti strutture in cemento armato e un seminterrato non autorizzato, nonostante ci siano già procedimenti pendenti.

L’abusivismo edilizio rappresenta una problematica persistente per l’isola, particolarmente in un territorio fragile, che pone a rischio il suo patrimonio paesaggistico. Negli ultimi giorni, la questione è tornata al centro dell’attenzione pubblica dopo il sequestro di un resort abusivo tra gli scogli di Barano, costruito in una zona a rischio frana. Quattro individui sono stati denunciati in questo contesto, e la Regione Campania ha richiesto al comune di Barano un resoconto sulle indagini e sulle azioni intraprese.

**Scoperto grazie a un sorvolo aereo**

L’operazione di controllo si è attivata a inizio agosto, grazie a un sorvolo condotto dai Carabinieri della Compagnia di Ischia e del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano. La visuale aerea ha permesso di individuare un cantiere attivo, dove i militari hanno riscontrato strutture abusive all’interno di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

In seguito, un sopralluogo a terra ha coinvolto i Carabinieri, la Polizia Locale e i tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale, i quali hanno accertato che i lavori erano avvenuti senza le necessarie autorizzazioni.

**Sequestro dell’intera proprietà e ulteriori accertamenti**

Per prevenire ulteriori danni all’area, le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro preventivo dell’immobile, la cui proprietà è riconducibile a un architetto svizzero. Gli accertamenti hanno riguardato due edifici distinti.

Il primo fabbricato aveva già subito provvedimenti di sequestro in passato. Durante il sopralluogo, i Carabinieri hanno notato anomalie, come una demolizione e una parziale ricostruzione della struttura con nuove parti in cemento armato. Inoltre, è stato trovato un locale seminterrato, adibito a rimessa, che non era mai stato incluso in alcuna sanatoria.

Le pratiche edilizie per il 2024, mirate a lavori di adeguamento sismico, risultano complicate poiché avviate senza il parere paesaggistico necessario e con armature metalliche già predisposte per ulteriori lavori, nonostante permessi ancora pendenti.

**Un secondo fabbricato sotto indagine**

Il secondo immobile, anch’esso oggetto di accertamenti, è un seminterrato di circa 55 metri quadrati, che era già stato sottoposto a sequestro nel 2016. Anche in questo caso, si sono riscontrati nuovi interventi, compresi ulteriori lavori non autorizzati, sollevando preoccupazioni sulla conduzione edilizia in quell’area.

Le indagini sono attualmente in corso, mentre le autorità locali continuano a lavorare per garantire la tutela del delicate patrimonio naturale e paesaggistico dell’isola.### Nuove indagini su costruzioni abusive a Panza: il cemento minaccia il paesaggio

Nella frazione di Panza, a Forio d’Ischia, un’inchiesta ha portato alla luce un nuovo episodio di edilizia abusiva, sollevando interrogativi sulla tutela del territorio e il rispetto delle normative paesaggistiche. I Carabinieri, impiegando moderne tecnologie di sorveglianza, hanno scoperto un cantiere edile che, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe rispettato i vincoli di legge.

Le opere individuate consistono in un perimetro in cemento, un massetto armato e un accesso per infissi, il tutto sostenuto da una dichiarazione tecnica che attestava la regolarità urbanistica del locale. Tuttavia, emerge che il manufatto oggetto di indagine non rientrava nel provvedimento di sanatoria richiamato, portando gli inquirenti a considerare anche l’ipotesi di una falsità ideologica nei documenti presentati alle autorità competenti.

### Un contesto di continua pressione edilizia

Il caso di Panza non è isolato, ma si inserisce in un panorama più ampio di sfide riguardanti l’equilibrio tra sviluppo edilizio e salvaguardia ambientale. Negli ultimi mesi, infatti, l’isola ha visto intensificarsi i controlli, con l’ausilio di droni e elicotteri, perfezionando un sistema di osservazione volto a scovare costruzioni illecite in mezzo alla vegetazione.

Recenti eventi, come quello di un resort costruito abusivamente a Barano — con strutture profonde nella roccia e impianti idrici illegali — mettono in evidenza il rischio crescente di trasformazioni del territorio naturalistico in aree commerciali. Il resort, occultato da una rete mimetica, è stato un campanello d’allarme sulla materia.

### Le conseguenze legali e il monitoraggio attivo

In seguito alle indagini, i Carabinieri hanno formulato accuse di costruzione abusiva in zona vincolata, violazione delle norme paesaggistiche e falsità ideologica. Le pratiche degli indagati verranno ora esaminate nei forum competenti. Il cantiere del fabbricato principale e un secondo immobile sottoposto a lavori recenti sono stati sequestrati, a testimonianza della serietà delle irregolarità riscontrate.

L’operazione rappresenta un messaggio forte per il territorio: nonostante la persistente pressione per un’accelerazione dell’edilizia, le autorità stanno intensificando il monitoraggio. A Panza, l’attenzione si è alzata, rivelando la necessità di vigilare costantemente per prevenire ulteriori scottanti violazioni. La bellezza dell’isola, patrimonio da proteggere, si trova ora al centro di una battaglia tra sviluppo e conservazione.