In un incontro cruciale svoltosi questa mattina in Prefettura a Napoli, si è discusso delle gravi problematiche legate ai campi Rom di Giugliano in Campania. Un tavolo istituzionale presieduto dal prefetto Michele di Bari ha riunito sindaci, rappresentanti di E-Distribuzione, della Città Metropolitana e delle Forze dell’Ordine, affrontando tematiche urgenti come acqua potabile, energia elettrica e integrazione sociale.
Un focus particolare è stato posto sull’insediamento della zona Asi, riconosciuta per la sua complessità. Il Comune ha confermato di essere in attesa del potenziamento delle infrastrutture idriche, ma fino a quel momento l’acqua continuerà a essere distribuita tramite autobotti, due volte a settimana. “Siamo determinati a far fronte alle esigenze immediate della popolazione”, ha dichiarato il rappresentante del Comune.
In un passo significativo verso una soluzione a lungo termine, è stata delineata una strategia riguardante l’energia elettrica, in collaborazione con E-Distribuzione. Si prevede l’installazione di un gruppo di misura che permetterà l’alimentazione delle singole utenze. “Stiamo valutando soluzioni temporanee sicure per garantire l’erogazione della corrente elettrica ai moduli abitativi”, ha aggiunto un partecipante al tavolo.
La discussione non si è limitata solo agli aspetti infrastrutturali, ma ha incluso anche il futuro dell’insediamento di Carrafiello. Il Piano di Azione Locale, varato lo scorso maggio, prevede un graduale superamento del campo, con iniziative come la riserva del 10% dei posti nei campi estivi per i bambini di etnia Rom. L’obiettivo è rafforzare i percorsi educativi e favorire l’integrazione sociale.
La riunione si è chiusa con un impegno unanime a velocizzare le procedure necessarie per attuare gli interventi programmati. “Siamo consapevoli della complessità della situazione, ma il monitoraggio costante delle attività sarà fondamentale per rispettare gli impegni presi”, ha affermato il prefetto di Bari. I residenti di Giugliano rimangono con il fiato sospeso, in attesa di azioni concrete per migliorare le loro condizioni di vita. Le prossime mosse potrebbero rivelarsi decisive, lasciando aperte domande su come evolverà questa situazione già così intricata.
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