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Stabia Beach difende la propria attività: “Siamo in regola con la legge”

Di La Redazione28 Luglio 2026 - 20:031 giorno fa 2 min di lettura
Stabia Beach difende la propria attività: “Siamo in regola con la legge”

Nel cuore di Castellammare di Stabia si accende un acceso dibattito sulla gestione delle spiagge, dopo la pubblicazione di un articolo che ha sollevato polemiche tra le imprese locali. La società *Stabia Services & Beach S.r.l.*, menzionata nella notizia, ha attirato l’attenzione di chiama in causa questioni di assegnazione e operatività delle attività balneari, ma non è l’unica a voler dire la sua.

*STABIA BEACH DI MARTINO ANGELA*, un’impresa storica della zona, si sente direttamente coinvolta. In una nota di replica ufficiale, la società chiarisce la propria posizione, sottolineando di non avere alcun legame con quanto esposto nell’articolo. “Non siamo titolari di concessioni demaniali marittime”, precisa il titolare, Martino Angela, vivendo una situazione di crescente inquietudine per la confusione che si è venuta a creare.

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, la società attualmente operante nello stesso settore ha sollevato il sospetto di irregolarità. Tuttavia, STABIA BEACH rimarca la regolarità della propria attività, svolta in conformità alle leggi vigenti e con piena trasparenza. “Siamo qui per garantire un servizio serio e accessibile”, afferma Angela, richiamando l’attenzione sulla qualità e la legalità del lavoro svolto nel lungomare stabiese.

Nonostante tutto, la situazione rimane tesa: gli accertamenti stanno continuando e la comunità locale è in allerta. “Le spiagge sono una risorsa fondamentale per il nostro territorio e ogni imprecisione può creare confusione tra i cittadini”, commenta un residente, evidenziando il bisogno di chiarezza e rafforzando l’esigenza di un dialogo aperto tra le parte coinvolte.

Le implicazioni di questa vicenda si sono già riversate sulle percezioni e sulle paure della comunità, e adesso cresce la pressione affinché si trovi una risoluzione. Resta, dunque, aperta la questione: quali misure verranno adottate affinché si faccia luce su questa scomoda situazione? I prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi per chiarire gli sviluppi di una questione che tocca da vicino non solo le aziende coinvolte, ma l’intera cittadinanza.