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Cardarelli, welfare da 265mila euro: forte interesse tra il personale con quasi 600 domande per i contributi

Di La Redazione28 Luglio 2026 - 15:042 ore fa 2 min di lettura
Cardarelli, welfare da 265mila euro: forte interesse tra il personale con quasi 600 domande per i contributi

Prosegue il piano di welfare dell’ospedale Cardarelli di Napoli, un’iniziativa che evidenzia come la salute e il benessere del personale siano al centro dell’attenzione. Per il 2025, sono già arrivate 593 domande, un numero significativo che traduce in cifre un valore totale di circa 265mila euro: un chiaro segnale dell’interesse crescente dei dipendenti per queste misure di sostegno.

L’iniziativa, attiva da due anni, si rivolge non solo ai lavoratori, ma anche alle loro famiglie, e punta a migliorare il clima lavorativo e a costruire un forte senso di appartenenza. Sono previsti vari tipi di aiuti, tra cui sussidi per eventi importanti della vita, come il matrimonio o l’arrivo di un figlio, con contributi che possono arrivare fino a mille euro. E non finisce qui: il progetto include anche un sostegno economico di 10mila euro per i coniugi di dipendenti deceduti che non abbiano raggiunto i requisiti pensionistici.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, i rimborsi per le spese della prima casa sono quelli più richiesti, con 199 domande di compartecipazione agli interessi del mutuo. Altre misure come il rimborso delle tasse universitarie—con 185 richieste accolte—dimostrano l’impegno dell’ospedale verso l’istruzione dei figli dei dipendenti.

In questo quadro di benefici, spiccano anche i premi per il merito, con incentivi di 1.000 euro per la prima laurea conseguita e 500 euro per il diploma di scuola secondaria superiore, una forma di riconoscimento del duro lavoro non solo dei dipendenti, ma anche dei loro figli.

Il direttore generale dell’ospedale, Antonio D’Amore, ha dichiarato: «Si tratta di un’ulteriore forma di vicinanza al personale, frutto della contrattazione avviata con le organizzazioni sindacali già lo scorso anno». D’Amore ha enfatizzato il ruolo pionieristico del Cardarelli, che è stato tra i primi in Italia a implementare un sistema di welfare integrativo, confermando così la validità dell’iniziativa.

La domanda ora resta aperta: come si evolveranno queste misure nei prossimi anni? Intanto, resta alta l’attenzione tra i lavoratori e le famiglie, pronte a cogliere ogni opportunità per migliorare il proprio benessere.