Napoli – Una rete di giovani criminali, capace di estorcere denaro a fragili anziani, è stata smantellata dalla Squadra Mobile di Napoli. Il blitz, coordinato dalla Procura di Nola, ha portato all’arresto di sei individui accusati di truffa aggravata. Sorprendente è l’età media dei membri: i vertici dell’organizzazione sono rappresentati da un ventiduenne e da un minorenne, che orchestravano ogni fase dell’inganno.
Salvatore Giordano, il ventiduenne al comando, figurava insieme a un ragazzo più giovane, prendendo decisioni cruciali nella selezione delle vittime e nell’organizzazione delle telefonate truffaldine. Come riportato nelle prime informazioni disponibili, i due gestivano dei veri e propri “call center”, puntando a raggirare senza pietà persone in difficoltà, approfittando della loro vulnerabilità.
Il modus operandi era fin troppo collaudato: il minorenne si spacciava per l’“avvocato De Marco”, chiedendo denaro per risolvere fittizi problemi legali di familiari, mentre Giordano vestiva i panni del “maresciallo De Santis”. Non di rado, il giovane faceva lui stesso le telefonate, creando situazioni di panico tra gli anziani.
I trasfertisti, che si occupavano di ritirare il denaro e i gioielli, hanno anch’essi mostrato un’età preoccupante. Tra loro, è emerso un secondo minorenne, la cui posizione è ora sotto l’osservazione della Procura minorile di Napoli. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente del quartiere, testimone dell’operazione della polizia.
Le indagini hanno finora rivelato un bilancio agghiacciante, con quasi venti colpi messi a segno in tutta Italia. L’organizzazione si muoveva con efficienza, coprendo distanze e truffando risparmi dei più vulnerabili, senza scrupoli. Con la presenza di individui molto giovani ai vertici, le autorità temono che tale fenomeno possa ripetersi.
Nel quartiere resta alta l’attenzione, mentre la comunità si chiede come fermare questi raggiri e proteggere le fasce più deboli della popolazione. La domanda, ora, resta aperta.

