Portamedina, aggressione davanti al Vecchio Pellegrini: un 31enne destinatario di arresto dopo l’intervento della polizia
I fatti sono avvenuti in serata, in via Rosario a Portamedina, davanti al nosocomio Vecchio Pellegrini. Due addetti alla vigilanza del presidio ospedaliero hanno riferito di essere stati aggrediti con un coltello, per motivi ritenuti futili; uno dei vigilantes è rimasto ferito. Gli uomini della polizia, in servizio di controllo del territorio, hanno fermato immediatamente l’individuo e hanno successivamente rinvenuto il coltello poco distante. L’arrestato, un uomo di 31 anni, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni al momento formulate sono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e porto di oggetti atti a offendere.
Sul caso è intervenuto anche il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha diffuso una nota con una versione differente rispetto all’arresto. Secondo la nota, nella stessa serata due uomini avrebbero dato vita a una violenta rissa nei pressi del blocco operatorio; all’uscita del pronto soccorso, dopo un tentativo di rientro, uno dei due avrebbe estratto un coltello, operazione poi ottemperata dagli agenti. Non è stato chiarito nella nota quale sia il nesso tra questa ricostruzione e l’arresto del 31enne, lasciando dunque due descrizioni distinte della stessa fase di cronaca.
La Prefettura ha ricordato come la sicurezza nelle strutture sanitarie sia considerata una priorità dal governo del territorio e che la questione è già stata discussa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il piano per i presidi ospedalieri dell’area metropolitana prevede sei presidi fissi delle Forze dell’ordine, tra cui proprio il Vecchio Pellegrini, oltre a collegamenti diretti tra i pronto soccorso e le centrali operative. È prevista anche videosorveglianza continua, con presenza di guardie giurate nei plessi hospitalari. Protocolli specifici mirano a riconoscere situazioni a rischio e a fornire supporto legale e psicologico alle vittime di aggressioni.
Il Prefetto ha assicurato che lo Stato continuerà a vigilare sull’operato di medici, infermieri e tutto il personale sanitario, per garantire un ambiente di lavoro sicuro e una tutela adeguata ai pazienti. L’episodio di ieri sera si inserisce dunque in un contesto più ampio di potenziamento della sicurezza ospedaliera, accompagnato da misure di prevenzione e gestione delle emergenze che coinvolgono le autorità locali e il commissariato di zona.
