Napoli – Un episodio inquietante scuote la stazione di Napoli Piazza Garibaldi, dove un controllore dell’Eav è stato vittima di un’aggressione violenta il 2 luglio. Un fatto che solleva non solo preoccupazioni sulla sicurezza, ma anche accuse pesanti nei confronti dell’azienda che gestisce il servizio. A raccontare quanto avvenuto è il sindacato Orsa Autoferro-Tpl Campania, che nei giorni scorsi ha avviato un acceso confronto con i vertici dell’ente.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’uomo aggredito ha riportato un trauma contusivo-distorsivo alla spalla e diverse escoriazioni sul volto. Grazie all’intervento rapido di una guardia giurata presente sul posto, è stata evitata una tragedia maggiore. Il controllore è stato portato all’Ospedale del Mare, dove ha ricevuto una prognosi di dieci giorni.
Ma la vera polemica è scoppiata dopo l’attacco aggiunto ai manager dell’Eav. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, l’azienda è accusata di aver mantenuto un silenzio assordante sulla vicenda, senza emettere alcuna nota ufficiale né contattare l’operatore aggredito. “Un esempio di censura e abbandono umano,” ha dichiarato il sindacato, aggiungendo che il controllore non ha ricevuto nemmeno una telefonata di solidarietà.
“Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos,” racconta un passeggero, testimone della scena. Nel frattempo, l’Orsa ha denunciato un “vuoto istituzionale”, spiegando che il controllore ferito sarebbe stato lasciato solo durante i momenti successivi all’aggressione, non accompagnato da nessun funzionario per presentare denuncia e costretto a recarsi al pronto soccorso con mezzi propri, nonostante il trauma subito.
Il sindacato promette battaglia contro questo stato di cose, evidenziando l’emergenza sicurezza che attanaglia le stazioni della Campania. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere come l’azienda gestirà questa situazione sempre più delicata. Nel clima di tensione che si respira, resta alta l’attenzione dei cittadini sulle misure che verranno adottate per garantire la sicurezza nei trasporti pubblici.

