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Via Campana, Appello bis: pena ridotta per Cristian Di Roberto coinvolto in camorra e racket

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La lotta contro il racket dei parcheggi abusivi a Pozzuoli scrive un nuovo capitolo, con un esito che sorprendendo molti. La Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli ha appena ridotto drasticamente la pena a Cristian Di Roberto, coinvolto in un caso emblematico che evidenzia le dinamiche di un sistema di intimidazione radicato nel territorio.

Inizialmente condannato a 4 anni e 8 mesi, Di Roberto ha visto la sua pena rideterminata a 2 anni e 10 mesi durante il processo di Appello Bis, dopo che la Corte di Cassazione ha annullato la prima sentenza. Secondo quanto si apprende, la difesa, guidata dall’avvocato Luca Gili, ha argomentato con successo la posizione del suo assistito, proponendo una lettura delle circostanze favorevole alla sua causa.

La vicenda prende avvio nell’ottobre 2023, in via Campana, nei pressi della discoteca Brass. Qui, il giovane sarebbe stato coinvolto in un golpe nei confronti di un parcheggio regolare. L’accusa sostiene che, insieme a un complice ancora non identificato, avrebbe minacciato un uomo di oltre 65 anni, costringendolo a cedere il passo alla propria attività abusiva.

La strategia criminale di Di Roberto è emersa in modo chiaro: frasi aggressive come “Stasera lo faccio io il parcheggio. Devo lavorare” venivano usate per intimidire il gestore. Inoltre, l’accesso al parcheggio veniva ostacolato fisicamente, forzando le auto a fermarsi in strada e lasciando i clienti privi di una sosta sicura.

Un aspetto inquietante della vicenda è la contestazione dell’aggravante mafiosa, con i legami al clan Longobardi-Beneduce, un’organizzazione camorristica ampiamente nota nella zona. Tuttavia, nonostante la gravità delle accuse e l’evidenza del contesto mafioso, il ricalcolo della pena ha portato a un inaspettato sconto.

Intanto, nei quartieri puteolani, la reazione è di grande preoccupazione. “La situazione continua a generare tensione, ci si aspetta più controllo”, affermano alcuni commercianti. La domanda, ora, resta aperta: come cambierà il panorama della sosta abusiva nel territorio dopo questo verdetto? Le prossime ore potrebbero fornire risposte concrete a questa inquietante situazione.