Rivendicazione vandalica sulla sede di Resta: il prefetto chiama alla difesa del territorio
NAPOLI – Una notizia che provoca sconcerto e rabbia: un atto vandalico ha colpito la sede dell’ associazione Resta, impegnata nella riqualificazione sociale di Napoli Est. Questo gesto, avvenuto in via Ferrante Imparato, segna un duro colpo a un progetto fondamentale per la comunità.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente condannato quanto accaduto, definendo l’attacco come “un grave affronto” a chi lavora instancabilmente per il recupero e la valorizzazione di un’area frequentemente dimenticata. “La situazione attuale è allarmante e destinerà ultime risorse a chi cerca di sollevare Napoli Est da anni di degrado,” ha affermato.
Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, il centro danneggiato è parte del progetto “Rigenerazione Economica Sociale Territoriale Attiva”, gestito dall’ Arci e sostenuto da fondi europei, volto a promuovere integrazione e partecipazione nei quartieri più vulnerabili della città.
L’associazione Resta gioca un ruolo cruciale, cercando di attivare percorsi di crescita per le fasce più fragili della popolazione. “Abbiamo sentito il rumore degli attrezzi pesanti e poi l’oscurità si è fatta attorno a noi,” racconta un dirigente dell’associazione.
Le forze dell’ordine hanno subito reagito aumentando i controlli nell’area per prevenire simili eventi futuri. Il prefetto ha sottolineato l’importanza di continuare le attività offerte dall’associazione, essenziali per il riscatto dei cittadini. “Non possiamo fermarci ora, serve un impegno collettivo per non spegnere le speranze di chi lavora ogni giorno per Napoli,” ha concluso Di Bari.
Nella comunità, la preoccupazione è palpabile. In molti si chiedono quali ulteriori ripercussioni potrebbe avere questo gesto, e se le istituzioni sapranno davvero dare la giusta risposta. La domanda, ora, resta aperta.

