Cronaca di Napoli
Cronaca

Secondigliano: tre agenti della polizia penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere

Secondigliano: tre agenti della polizia penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere

Aggressione nel carcere di Napoli Secondigliano: tre agenti feriti, due prognosi di tre giorni e un richiamo urgente alle misure di sicurezza

Tre agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti questa mattina all’interno della casa circondariale di Napoli Secondigliano, durante l’espletamento delle consuete attività di istituto. Un detenuto avrebbe sferrato l’attacco, provocando lesioni a tutte e tre le persone presenti. Secondo le prime informazioni, due degli operai hanno ottenuto una prognosi di tre giorni, mentre il terzo è stato colpito in maniera più grave, con una prognosi di 20 giorni. L’episodio, che ha richiesto un intervento medico sul posto, riporta al centro della scena le condizioni di sicurezza nei penitenziari e le difficoltà operative quotidiane del personale.

Il fatto, immediatamente seguito dai soccorsi, spinge il Si.N.A.P.Pe a intervenire pubblicamente per esprimere solidarietà agli agenti feriti e chiedere provvedimenti concreti all’Amministrazione penitenziaria. Il sindacato sottolinea che l’episodio di questa mattina riporta d’attualità la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure a chi, ogni giorno, rappresenta lo Stato negli istituti di pena. In particular modo, si richiama l’attenzione sulla drammatica carenza di personale che, secondo il sindacato, aggrava le condizioni di lavoro e aumenta i rischi per chi lavora in tali contesti delicati.

Luigi Vargas, segretario generale aggiunto del Si.N.A.P.Pe, ha espresso auguri di pronta guarigione ai tre agenti e ha insistito sulla necessità di rafforzare le misure di protezione per il personale. “L’episodio di questa mattina nel carcere partenopeo ripropone con urgenza la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure a chi, ogni giorno, rappresenta lo Stato negli istituti di pena”, ha detto, aggiungendo che la carenza di personale è uno dei fattori principali di criticità nella gestione quotidiana delle attività penitenziarie.

Anche Aniello Giardinetto, segretario generale aggiunto, ha contestualizzato l’accaduto in una situazione ampiamente diffusa nel sistema penitenziario. “Il personale lavora costantemente sotto organico e gestisce con professionalità situazioni quotidiane delicate, ma non può farlo a discapito della propria incolumità fisica”, ha affermato, evidenziando la necessità di interventi immediati e concreti da parte del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Tra le priorità messe sul tavolo dal sindacato figurano il riequilibrio delle dotazioni organiche, il rafforzamento delle misure di sicurezza e il rispetto delle regole interne agli istituti.

Il Si.N.A.P.Pe ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione e che non esiterà ad adottare ulteriori iniziative per tutelare gli agenti in servizio. “La sicurezza degli agenti deve essere una priorità”, è il chiaro messaggio lanciato dall’organizzazione, che ha espresso solidarietà ai tre feriti e ha chiesto risposte tempestive dall’Amministrazione penitenziaria sulle richieste avanzate. Nel frattempo, l’episodio di Secondigliano alimenta il dibattito sulle condizioni operative all’interno delle carceri della Campania e invita l’attenzione sulle misure necessarie per prevenire nuovi atti di violenza e tutelare chi lavora in prima linea.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →