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Sottrazione dei figli in caso di Fortuna a Lanciano, la difesa insiste: «La madre non ha problemi di tossicodipendenza»

Sottrazione dei figli in caso di Fortuna a Lanciano, la difesa insiste: «La madre non ha problemi di tossicodipendenza»

La vicenda che ha coinvolto la madre dei tre bambini allontanati dai servizi sociali a Lanciano ha sollevato un acceso dibattito. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali di Pietro Loffredo e della madre dei minori, hanno espressamente chiesto una rappresentazione accurata della donna, sfatando l’immagine di tossicodipendente diffusa attraverso i media.

Il 17 settembre scorso, i tre bambini—di 7, 4 e 2 anni—sono stati collocati in una comunità per motivi ancora in fase di valutazione da parte del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Gli avvocati hanno sottolineato che le condizioni di salute della madre, esposte attraverso immagini televisive, sono state fraintese. A loro avviso, la deteriorazione dei suoi denti è dovuta a gravi patologie come osteoporosi e parodontite, e non all’uso di sostanze stupefacenti.

La difesa ha espresso la necessità di fermare l’uso di giudizi affrettati legati all’aspetto fisico della madre. “È inaccettabile che una condizione di salute possa trasformarsi in un marchio sociale, insinuando che una madre sia una consumatrice di droghe”, hanno affermato gli avvocati.

I legali hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di basare le valutazioni esclusivamente su documenti e relazioni sanitarie, piuttosto che su impressioni superficiali. “La sofferenza di una persona malata non deve essere un elemento contro di lei”, hanno aggiunto, concludendo che è fondamentale preservare la dignità della madre e garantire una valutazione equa e basata sui fatti.

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