Il punto di accesso al cimitero, situato tra Arzano e Casoria, è diventato un focolaio di illegalità, aggravato dalla persistente presenza di parcheggiatori abusivi. Questa situazione ha reso insostenibile l’ingresso alla struttura e le strade circostanti, trasformandole in un vero e proprio campo di battaglia per la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.
Negli ultimi tempi, il fenomeno ha preso piede anche nella zona di Casoria, precisamente sottostante il viadotto dell’Asse Mediano, dove è stato allestito un parcheggio abusivo, affollato soprattutto nei weekend. Testimonianze di residenti e commercianti locali indicano che molti di questi parcheggiatori provengono da Parco Verde di Caivano, evidenziando un’operatività strutturata, che coinvolge più comuni dell’hinterland.
Per gli automobilisti, ogni giorno è una lotta con tariffe imposte e minacce velate, mentre la pressione esercitata su di loro aumenta sempre di più. L’assenza di un piano d’azione coordinato tra Arzano e Casoria contribuisce a mantenere un clima di incertezza e illegalità, creando zone d’ombra per le attività illecite.
In risposta, residenti e associazioni locali stanno chiedendo urgentemente interventi concreti per ristabilire la legalità e la sicurezza nell’area, sottolineando l’importanza di un lavoro congiunto da parte delle autorità competenti. La situazione richiede attenzione immediata per evitare che la criminalità si radichi ulteriormente in questa parte della città.
