Una frase di Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli, ha scatenato una nuova discussione politica. Secondo Repubblica.it, De Laurentiis avrebbe definito «inguardabile» Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, durante un pranzo con alcuni esponenti di Forza Italia in Campania.
La senatrice Valeria Valente, rappresentante del Pd a Napoli, ha immediatamente replicato, sottolineando la gravità del commento. «Non è un obiettivo politico né una critica di merito; è un giudizio sull’aspetto fisico accompagnato da risate di approvazione», ha affermato, evidenziando la problematicità di tali affermazioni.
Una cultura maschilista da combattere
Valente non ha descritto l’episodio come una banale battuta. Per lei, si tratta di un segnale inquietante di una cultura maschilista ancora profondamente radicata. «Commenti come questi sono miseri, espressione di una subcultura che deve essere combattuta», ha dichiarato, criticando l’atteggiamento verso le donne che ricoprono ruoli di potere.
«I commenti sul corpo di una donna in posizioni di rilievo sono all’ordine del giorno», ha proseguito la senatrice, «pronunciati pubblicamente senza il minimo senso di responsabilità». Questo porta a una spinosa questione: come vengono percepiti e giudicati uomini e donne nella sfera pubblica?
Il doppio standard nei giudizi pubblici
Valente ha evidenziato una disparità nelle reazioni: «Nessuno definirebbe un uomo come “inguardabile”; di lui si giudicano le idee», ha sottolineato. Questo porta alla richiesta di non trascurare l’accaduto come una semplice affermazione infelice.
Secondo la senatrice, tollerare commenti di questo tipo contribuisce a normalizzare un atteggiamento inaccettabile. È fondamentale che la politica reagisca responsabilmente a simili dichiarazioni.
L’appello ai leader del centrodestra
Infine, Valente ha lanciato un appello diretto ai leader del centrodestra, come Antonio Tajani e Giorgia Meloni: «Voi prendere distanze da queste affermazioni o lasciate che passino inosservate?», ha chiesto. La risposta della politica è cruciale nella lotta contro la violenza di genere.
«Chi rappresenta i cittadini deve superare la cultura del bar sport», ha concluso, ribadendo l’importanza di valutare le persone per le loro idee, a prescindere dal genere.
